OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

 | performance RE·LA·ZIÓ·NE cammino, ritmo

performance RE·LA·ZIÓ·NE cammino, ritmo

21 minuti

Annamaria Gallo

nato/a a Sarnico
residenza di lavoro/studio: Iseo, ITALIA


iscritto/a dal 30 mag 2024

http://annamariagallo.it


visualizzazioni: 350

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 | TEMPO-CONDIVISIONE 2021 Carta oleata bruciata su tela gesso e cere 140x90 cm composizione di 30 tele

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 | CONDIVISIONE 2023 documentazione opera partecipata Concesio

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Descrizione Opera / Biografia


performance RE·LA·ZIÓ·NE cammino, ritmo
Annamaria Gallo artista, Elena Gallo soprano, Giulia Rossi danzatrice RELAZIONE, cammino, ritmo performance - Sarnico, Chiesetta di Nigrignano 2023.
La performance fa parte del progetto LIEVITO MADRE che nasce durante il periodo pandemico, da allora la mia ricerca si concentra maggiormente sul processo di trasformazione alchemico degli elementi, sul gesto che perpetuato diventa un mantra che trova quiete attraverso l’uso della materia organica, di provenienza della terra, del sapere antico dell’uomo.
Fare il pane ha arricchito il mio tempo, sono entrata in contatto con il passato e questo processo, ha nutrito il corpo, le carte che ne restano hanno lasciato delle impronte come un sudario che nutre l’immaginario e l’animo.
Il lavoro NUTRIRE -NOURISH è stato selezionato per la collettiva Gesto Zero, curata da Ilaria Bignotti e Matteo Galbiati con esposizione svoltasi nelle sedi del Museo di SantaGiulia (Bs), nella Ex Chiesa SantaMaria Maddalena (Bg) e nel museo del Violino a Cremona nel 2020/21.
Successivamente si sviluppa il progetto, LIEVITO MADRE che racchiude lavori incentrati sui materiali naturali, sulla ricerca delle radici, utilizzando vari linguaggi e tecniche, fondendo collaborazioni con il teatro, la danza e il canto.
La prima esposizione del progetto è stata nello spazio espositivo Bunkervik di Brescia, spazio antibombardamento aereo, oggi luogo che accogli l’arte contemporanea, successivamente in valle Camonica presso CasaValiga tra i suggestivi affreschi della casa degli Artisti di Bienno durante l’evento transfrontaliero LoPanNer.
Ho creduto che in questo momento in cui Brescia e Bergamo sono unite nella cultura il mio lavoro potesse trovare spazio nel luogo che in passato, parte della mia famiglia vi risiedeva, nello specifico la ex Chiesa di Nigrignano, dando voce e anima al passato che ci ha segnato, ma con una chiave di rinascita, uno sguardo positivo sul futuro. 
Qui in questo luogo permangono ancora tracce del sacro, oggi la sua destinazione apre a tutti, quindi ho ascoltato l’energia che vi permane, cercando dei punti di dialogo e affini con il mio progetto.
Alcuni lavori già proposti trovano qui una nuova voce, altri invece sono proprio site-specific, invitano il visitatore ad immergersi, aprendo spunti di riflessione e di condivisione. 
Dalla mostra To its beginning to its end 2024 nella chisetta di Nigrignano a Sarnico (Bg)
Testo critico di Ilaria Bignotti
”In principio erano l’acqua, la terra, il fuoco, l’aria. Elementi primordiali ai quali attingiamo ogni giorno, nel nostro incedere verso l’ignoto quotidiano. Annamaria Gallo è tornata all’origine: agli albori di un gesto primario. Fare il pane. Prendere l’acqua, fare il monte con la farina, mettere le mani in questa e quella. Aggiungere il miracolo del lievito. E prima ancora: ri-conoscere il grano, i suoi chicchi. Dividerli e macerarli. Chiamarli con le lettere che fanno le parole di una preghiera, di un’azione, di un incontro. Litania delle cose più semplici: nutrire, incontrarsi, amare, condividere. Il lavoro sul pane, che l’artista conduce dai primissimi momenti della pandemia, è un processo di ricerca coerente e germinativo che dal 2020 la accompagna come una necessità, lievitando in una serie di opere che sono sculture e tele come sudari, performance collettive e partecipate, parole e canti, danze di piccoli gesti percepibili nello spazio raccolto di una chiesa, nel silenzio di una piazza.
dal testo IL CANTO DEL PANE di Ermes Ronchi
”Il pane produce la necessaria e umile felicità della vita. Non esiste felicità vera se non è di tutti. Ogni felicità se non è di tutti è rubata. Ogni felicità deve essere comunicata e condivisa o sfiorisce. E così è del pane. Frutto di comunione e di ospitalità cosmica, deve essere sacramento di comunione e di ospitalità. (..) Vivere è l’infinita pazienza di ricominciare.