OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Gelb und Orange_Die Treffung

Gelb und Orange_Die Treffung
pigmenti, creazione e distruzione, tecnica mista su lino, lino, telaio in legno
200x200x3

Arianna Ellero

nato/a a Udine
residenza di lavoro/studio: Udine, ITALIA


iscritto/a dal 31 mag 2024

https://linktr.ee/ariannaellero


visualizzazioni: 323

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Altre opere

 | Gelb und Orange_Die Treffung, detail exhibition My God

Gelb und Orange_Die Treffung, detail exhibition My God
pigmenti, calce, olio, creazione e distruzione, tecnica mista su lino, telaio legno, lino
200x200x3

 | Gelb und Orange_Die Treffung

Gelb und Orange_Die Treffung
pigmenti, olio, creazione e distruzione, tecnica mista su lino, telaio in legno, lino
cm 200x200x3

 | Gelb und Orange_Die Treffung, detail exhibition

Gelb und Orange_Die Treffung, detail exhibition


Descrizione Opera / Biografia


Giallo e Arancio, l’incontro.
Gelb und Orange_Die Treffung, è un lavoro che ho presentato in occasione della mia mostra personale ”My God” nell’ex chiesa di San Sebastiano a Città di Castello. Un lavoro sulle religioni, i loro contrasti e l’ipotesi di una possibile unione-dialogo. Creazione e distruzione fanno parte della stessa medaglia e tutto questo processo è anche dentro di noi.
Gelb und Orange è l’incontro e l’accettazione dei due elementi.
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E’ stato dipinto per rappresentare l’incontro fra la religione Buddista e Induista.
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Per la mostra My God sono stati realizzati tre dipinti, uno dedicato alla religione Islamica, uno all’Ebraismo ed uno all’incontro fra Buddismo e Induismo.
Con il mio lavoro, indipendentemente dal significato di ogni religione, con i suoi conflitti, cerco di arrivare attraverso la pittura ad una maggior consapevolezza, che nulla è diviso e siamo parte anche noi di tutto questo meccanismo. Il mio lavoro vuole permettere la diversa percezione di ogni essenza umana. Mira sicuramente ad un contatto, un viaggio visivo e di esplorazione interiore, uno scambio percettivo e di significato, fuori dall’energia di lotta e giudizio.
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Davanti a un quadro astratto, dove non ci sono riferimenti visibili al reale, bisogna mettere in moto l’apparato cognitivo ed emozionale del ‘vedere attraverso’, solo in questo modo possiamo produrre quell’inquietudine interiore che serve a decifrarlo. Arianna Ellero, nelle sue campiture di colore, riesce ad attraversare il confine di uno stato d’animo, tanto da esercitare una ripercussione e provocare una Stimmung che scompone e ricompone la visione. Un colpo produce mille risonanze che nell’impostazione del segno arrivano ad intense vibrazioni: in questo schema la consapevolezza si stacca sempre più dal sostrato di una visione sensibile, ma proprio attraverso questo processo sarà possibile connettere l’astrazione a una differente figurazione.
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Testo di Stefano Cecchetto in occasione della mostra Ri-Nascite, l’arte al femminile, MuPa, Museo del Paesaggio di Torre di Mosto, Venezia, in collaborazione con Fondazione Venezia