Descrizione Opera / Biografia
Si tratta del primo dipinto realizzato con tecniche omeopatiche. I colori sono stati realizzati con diluizioni successive opportunamente dinamizzate attraverso succussione fino ad arrivare alla diluzione di 1:1.000.000. Lo scopo è quello di ottenere in pittura risultati analoghi a quelli attribuiti all’omeopatia sfruttando la cosiddetta “memoria dell’acqua”, teoria secondo la quale le molecole del diluente conserverebbero la geometria molecolare dei pigmenti con cui sono venute a contatto. L’occhio umano non è in grado di percepire coscientemente l’immagine dipinta su questa tela ma la luce riflessa dovrebbe essere in grado di indurre nell’osservatore un’emozione che deriva dal soggetto in essa rappresentato. Il soggetto non è volutamente dichiarato per non influenzare le sensazioni del pubblico. Accanto all’installazione è possibile descrivere in un commento l’esperienza provata.