Descrizione Opera / Biografia
Biografia
Daniele Sciacca nasce nel 1994 a Chieti.
Nel 2018 si laurea in scultura alla RUFA (Rome University of Fine Arts) e diventa membro di Spazio In Situ.
Realizza la sua prima personale presso il centro artistico Bilbao Arte e nel 2019 partecipa a diverse mostre e progetti tra cui “All’interno del barattolo” alla Temple University e “Equivoci dell’arte” nello spazio “Una Vetrina” di Roma. Nello stesso anno realizza la performance “Paid to do nothing” al MACRO di Roma. Nel 2016 collabora con Simone Cametti alla realizzazione di “Verità e metodo di una mente isolata” nell’ambito del laboratorio “Dolomiti Contemporanee”.
La sua ricerca artistica affronta diverse tematiche e dinamiche socioculturali, concentrandosi in particolare sul concetto di banalità e sull’osservazione di usi, costumi e abitudini del passato che sembrano riproporsi nella contemporaneità mediante nuovi linguaggi.
Il suo approccio è ironico, cinico e volutamente ingenuo.
Descrizione Opera
Una serie di mostriciattoli sono diffusi nello spazio: molli, irriverenti, bassorilievi di insetti variopinti. Alcuni si nascondono negli angoli, altri stesi sul pavimento si espongono al rischio di essere calpestati.
Tutti si diramano dallo stesso punto di origine, una cassa di legno laccato e imponente, che a intervalli regolari si accende e si spegne, proiettando sotto di sé un quadrato luminoso. Richiamando la fabbrica dei mostri, il celebre giocattolo per bambini prodotto dalla marca che dà il titolo al lavoro, l’artista mette in scena un apparato ludico dai toni inquietanti, nel quale una produzione idealmente continua di sculture in silicone colorato si lega al movimento uguale e contrario di queste ultime, che dalla madre tentano di scappare. Giochi Preziosi è un’installazione che, invertendo il rapporto tra piedistallo e scultura, sperimenta quello tra creatura e creatore, appropriandosi di un immaginario comune e delle sue sottostanti dinamiche. Su una base minima di realtà, l’artista interviene distorcendola, ne amplifica la scala e attiva un canale tra la percezione del reale e la sua memoria, aprendosi alle infinite e replicabili possibilità dell’immaginazione.
portfolio: https://drive.google.com/file/d/1s-DSTe8pwuX82KbIANCbMwW2djz51z7e/view