Descrizione Opera / Biografia
”Lay”, è un lavoro che serve a ristabilire un ordine futuro, a rimarginare una ferita, a ricostituire l’equilibrio rotto con noi stessi e tra noi e il pianeta. Si presenta come un’alga ibrida che si riappropria degli spazi in cui è immersa, adattandosi all’ambiente, e il peso del piombo di cui è fatta, serve ad evidenziare l’importanza della resistenza agli eventi e la portata del suo atteggiamento eroico. L’installazione diventa una metafora che ci spinge a comprendere il rapporto tra noi e l’anima del mondo, in cui la natura è fortemente antropizzata, e diventa un archetipo indissolubile a cui tutti, in vari modi, siamo legati e riconosciamo. Costruisce uno strumento utile alla realizzazione e riconciliazione in contesti in bilico tra terrore e stupore, orrore e meraviglia.
Deborah Graziano nasce nel 1988 a Castrovillari (CS) e vive e tra Castrovillari e Prato.
Nel 2012 si laurea in Ingegneria Meccanica presso l’Università della Calabria ma presto decide di dedicarsi esclusivamente alla ricerca artistica, utilizzando un linguaggio simbolico legato alla natura, al corpo e all’inconscio.
Ha esposto in varie mostre personali e collettive tra cui: Aquarium, 2023, Ex Carcere, Castrovillari; Per difetto, 2022, a cura di Massimiliano Scuderi, Castello Aragonese, Castrovillari; Sanatorium, 2021, a cura di Sara Maietta, ex Accademia dell’Artiglieria militare, Torino; Amor Vacui, 2020, Museo del Presente, Rende (CS), Imprinting, 2019, eco –museo (Palazzo Castellano), Borgo di Civita, (CS).
Nel 2019 viene premiata come best N.I.C.E. artist e come Best 15 Artists a Paratissima, ex Accademia dell’Artiglieria, Torino;
Nel 2023 partecipa a Herhúsið – Guest Studio, Icelandic Art center, Siglufjordur, Islanda.