Artwork description / Biography
Con l’azione “My year wrapped” (iniziata il 10-05-2024) vengono indagati concetti differenti legati ai social media, come la privacy, il ricordo e la percezione del tempo. Punto essenziale dell’analisi sono le “Instagram stories”, una tipologia di contenuto che permette di isolare un momento da condividere subito con i propri “followers” e per un limite temporale di 24 ore. “Rubando” e rielaborando pittoricamente queste immagini (che poi vengono ripostate come storia dato il formato studiato appositamente), non solo viene stimolata l’interazione con i veri autori ma l’esperienza altrui diventa pubblicamente mia personale. Oltre a questo, il tempo di fruibilità del contenuto viene in rete raddoppiato, con destinatari differenti che diventano anch’essi proprietari, passivi, di quel particolare momento, e, fisicamente, dilatato all’infinito, oltre che per la resilienza della pittura nel tempo anche per il supporto (polistirene espanso) che per composizione chimica risulta essere “immortale”. Il 10-05-2025 sarà completato il mio anno, composto da momenti per la quasi totalità mai vissuti direttamente ma allo stesso modo personali, e da alcune ”stories” che mi appartengono e connotate di una sfumatura critica nei confronti del sistema dell’arte odierno e delle iniziali difficoltà del fare arte per lavoro.
Emanuele Buffo (Lecce, 1998) si diploma nel 2024 in Arti Visive sezione Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Vive e lavora tra Roma e Uggiano la Chiesa (Lecce) e ha partecipato a diverse mostre collettive, tra cui: Chiamata alle arti, Mucciaccia Gallery Project, Roma (2024); Arte Giovane, Yag-Garage gallery, Pescara, a cura di Ivan D’Alberto (2023); HANAMI Beauty and Sustainability, Museo Orto Botanico, Roma, a cura di Alessandra Porfidia e Patrizia Bisonni (2023); Biennale di Viterbo, Palazzo Baronale, Sipicciano (VT), a cura di Antonio Arévalo e Laura Lucibello (2022).