Descrizione Opera / Biografia
Testo critico opera:
Il seme è una coscienza senza forma, contenuto in un bozzolo, che costituisce un apparato per la metamorfosi: ecco che si schiude gradualmente fino al raggiungimento di una specifica forma-coscienza; allo stesso modo i percorsi dell’umana esperienza dovrebbero operare in consonanza con la biosfera. L’uomo è un essere in transizione; è parte di un sistema socio-cosmico collettivo, che dovrebbe trascendere l’individualismo e nel quale la coesistenza è possibile solo se si permette a tutte le forme di vita dievolvere secondo i loro bisogni specifici, al fine di attivare una trasformazione collettiva.
Biografia artista/manifesto:
Enrico Gottardi, 1991
Master in Musicoterapia e Arteterapia, TO, 2021
Master di Primo Livello in Yoga Studies, VE, 2019
Laurea triennale in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo, VE, 2015
Paratissima Talents, group shows, TO, 2024
Diffusissima Design Week, group shows, MI, 2024
Unpredictable, Paratissima, group shows, TO, 2023
Il Dono del Colore, group shows, MI, 2016
Festival delle Arti Giudecca, group shows, VE, 2015
Pensare un Colore, Dynamo Camp, group shows, PT, 2014
Art Night Venice, group shows, VE, 2014
L’acqua è Maestra di Remo Salvadori, exhibition, VE, 2014
Vincitore Paratissima Talents Prize, TO, 2023
Contributi scritti e artistici per ”L’acqua è Maestra”, libro d’artista di Remo Salvadori, 24 Ore Cultura, 2017
Manifesto
L’universo vive
con esso il disegno del mondo
il mondo è nell’essere umano
che ha da fare il mondo attorno al sole
ad ogni breve rotazione del mondo si genera un patrimonio
memorie
forme di energia che si accumulano
deposito di informazioni di tutta la biosfera
considerare il mondo come un dato di coscienza
sistema autonomo profondamente integrato
dove vanno materia e vita quando scompaiono ciclicamente
l’esplosione distorce le linee di forza inizio e fine
il fuoco ora non manca
la catastrofe non è pensabile
la vita contrasta la tendenza delle cose ad esaurirsi
possiede ancora una risposta
nei ghiacciai nei deserti nelle profondità nelle alture
resiste ai margini
forzare l’asse temporale soggettivo per scoprire lo spazio
presagio di un’esistenza sovraindividuale
condurre una vita sismografica
oscillare con l’attuale moto terrestre
scambiare energia in consonanza
nutrire il mondo
la natura preme per una nuova curva della distribuzione normale
e
tutto
comincia a farsi sensibile