Descrizione Opera / Biografia
Nata ad Arzignano (VI) nel 1983 sono da sempre amante dell’arte.
Nel 2007 mi sono laureata in Fashion Design a Milano e successivamente ho lavorato per alcuni dei più importanti marchi della moda italiana.
Tuttora rimango fedele a questo settore, ma in una veste diversa.
Nel 2019 apro Art Serigrafia, azienda specializzata nella stampa serigrafica di abbigliamento.
Che io sia nel mio studio a dipingere o nel mio laboratorio a stampare le mie mani ed i miei abiti sono sempre sporchi di colore, ed è questo che amo della mia vita!
Mi sono avvicinata alla pittura grazie al Maestro Cesare Vignato di Thiene, con il quale ho approfondito l’utilizzo dell’olio su tela, tecnica nuova per me che ero abituata all’uso delle matite.
Nel settembre 2021 ho vinto il Primo Premio alla manifestazione “Le terme dell’Arte” ad Abano, con l’opera “La Madre”. L’anno successivo, alla medesima manifestazione, “Allo Specchio” è stata selezionata tra le quattro opere finaliste.
Da subito la mia pittura ha come centro focale l’essere umano, ritengo sia il soggetto più idoneo a suscitare emozioni nello spettatore e per me l’Arte è Emozione, negativa o positiva, comunque una scossa all’anima e alla mente di chi la guarda.
Lo sguardo ne è lo strumento chiave, occhi profondi e indagatori sembrano porre domande allo spettatore che si interroga sullo stato d’animo del soggetto rappresentato, ma anche sul proprio.
Sguardi d’amore come nelle opere “La Madre” e “Allo Specchio” o d’angoscia nelle opere “Valerie” e “Guardami negli occhi”.
In origine la rappresentazione dell’immagine era più realistica e pulita. In seguito ho avvertito l’esigenza di affrancarmi sempre di più da uno stile troppo fedele alla realtà ed ho iniziato a sperimentare tecniche più libere: spatolate, pennellate caotiche, cromie artificiali...è così iniziata la mia parentesi più “espressionista” con colorazioni artefatte e corpi in posizioni contorte.
In questo intenso ritratto di una mia cara amica ho voluto racchiudere un messaggio universale.
Lo sguardo angosciato e la posizione contorta ed ermetica del corpo rappresentano proprio il grido silenzioso di tutte quelle donne che non hanno voce, che vorrebbero potersi esprimere e non viene loro consentito, che vorrebbero uscire dalla gabbia in cui vengono, o si sentono, racchiuse.
E’ una disperata richiesta di rispetto e libertà.
La pennellata è mossa, espressionista. I colori lividi conferiscono ancora maggior drammaticità all’immagine.