Descrizione Opera / Biografia
“Where is the end of them, the fisherman sailing
Into the wind’s tail, where the fog cowers?
We cannot think of a time that is oceanless
Or of an ocean not littered with wastage
Or of a future that is not liable
Like the past, to have no destination”
T.S. Eliot, Four Quartets, East Coker, 67-73
-----
L’opera è costituita da una stratificazione di materiali naturali e artificiali, che si legano liquidamente attraverso la pittura. Il punto di partenza di questo lavoro è un ritratto fotografico dell’artista da bambino, usato per generare a partire da esso nuove foto con l’Intelligenza Artificiale DALL-E; una di queste nuove immagini è stata quindi presa come riferimento per la creazione materiale dell’opera.
I cavi, le guaine e i tubi si fondono con rami e muschi, in un agglomerato di schiuma, paraffina e colore a olio: in questo substrato organico galleggia l’immagine, in parte emersa e in parte sommersa, un frammento di un riflesso di realtà. La figura rappresentata è infatti al contempo una memoria personale e una visione estranea, i concetti di identità e alterità convergono in un mondo dove la densificazione delle immagini, immateriali, diviene un tutt’uno con l’accumulo di rifiuti, carcasse, ossa. Si genera così un sistema liquido in cui la memoria e l’individuo sono simultaneamente materia sintetica e organica, fisica e virtuale, familiare e aliena.
La pittura appare quindi come un punto di convergenza, abbracciando materiali e mezzi di diversa natura come parti di un tutto, aprendo in questo modo a uno sguardo pittorico che si configura come un campo espanso.
----------------------------------------------------------------
BIOGRAFIA
Francesco Morresi è nato a Fermo nel 1998. Ha studiato Design del prodotto industriale al Politecnico di Milano, dove ha ottenuto la laurea triennale nel 2020. Ha poi frequentato il biennio di Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, conseguendo la laurea con lode nel 2022. La sua pratica artistica trae ispirazione dalla letteratura, dalla filosofia e dalla scienza, e guarda ai concetti di tempo e memoria, attraverso il rapporto tra elementi umani, naturali e artificiali. Le opere prodotte comprendono dipinti, installazioni video e ambienti, costituendo così un dialogo aperto tra diversi ambiti.
Nel 2021 è stato selezionato per realizzare un’installazione immersiva in collaborazione con il Conservatorio Martini di Bologna, esposta in un evento al Centro Arti e Scienze Golinelli e incentrata sulla trasformazione del suono e dello spazio attraverso luci e nebbia artificiale. L’opera è risultata vincitrice del Premio Speciale Zucchelli.
I suoi lavori sono stati esposti in diverse mostre collettive, tra cui Ababo Open Show (Bologna, 2022), Collettiva Giovani Artisti (SAC Spazio Arte Contemporanea, Robecchetto con Induno, 2023), The Space in Between (Largo Venue, Roma, 2023), Povera carne che non mangia carne (Artilaide Studio, Gallarate, 2024)
Oltre ad essere vincitore del Premio Speciale Zucchelli nel 2021, è stato finalista del Premio Roberto Daolio (2021) e finalista del Premio Luigi Candiani (2023).
Attualmente è Collaboratore alla didattica al Corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna al corso di Pittura Triennio con i professori Lelio Aiello e Luca Bertolo.