OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Don’t die on me

Don’t die on me
acrilico e foglia oro, tela
cm 80x40

Giada Di Bernardo

nato/a a Pescara
residenza di lavoro/studio: Montesilvano, ITALIA


iscritto/a dal 28 mag 2024


Under 35


visualizzazioni: 239

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Descrizione Opera / Biografia


Don’t die on me - Il titolo è un’espressione inglese che non ha esatta traduzione letterale in italiano, ma esprime il concetto per cui chi parla, assistendo alla morte di qualcuno vicino, fa una richiesta disperata di resistere e conservare le ultime forze, quanto più possibile.
Il soggetto raffigura uno scheletro rivestito da un manto scuro, che accoglie sotto la sua protezione due figure sofferenti, mentre lo sfondo è attraversato da fulmini dorati. Quella che può essere interpretata come la Morte, triste e benevola, protegge due anime supplici che si aggrappano a lei. Essa sembra intercedere per queste anime in una silenziosa richiesta di pietà verso la tempesta che sta per infuriare attorno a loro.
Una delle chiavi di lettura del soggetto, di cui altrimenti si lascia libera interpretazione, è quella che parla di una supplica angustiata: poter porre fine con la morte ad un tormento umano, grave e insopportabile, ma che la Morte stessa non vorrebbe esaudire. Ciò la porta a intervenire, come ultima e definitiva risorsa delle anime che si rifugiano sotto il suo mantello, affinché la sua intercessione possa mettere un freno all’abbattersi del caos che imperversa sullo sfondo e che sta per abbattersi su loro. La fonte di questo dolore non è specifica, può anche, semplicemente, prendere la forma dell’imperituro dramma, nato con l’uomo stesso, della caducità della vita, dell’affanno che essa provoca nei sacrifici, negli ostacoli che pone, nella sensazione di insormontabilità di essi, nella solitudine.
Giada Di Bernardo - Laureata in Restauro presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, attualmente studente del corso di Illustrazione della scuola Pencil Art. Lavoro a contatto con artisti contemporanei, ma vivo da esterna questo mondo. Appassionata di disegno, è per me fonte di grande soddisfazione poter trasferire un’immagine mentale, anche non completamente formata, su un supporto materico e scoprire come si svolgerà, a volte partendo da sensazioni istintive ed ermetiche, che prenderanno forma solo una volta iniziato il lavoro.