ARTWORK IN CONTEST | Section Sculpture/Installation

 | NON CONFORME - ALBERO N° 1

NON CONFORME - ALBERO N° 1
scultura, albero, cemento, foglie, spago
80x240x50 cm

Isabella Sannipoli

born in
work/study place: Gubbio, ITALIA


in contest since May 31, 2024

https://www.instagram.com/isabella_sannipoli/


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Artwork description / Biography


Nasciamo tutti non conformi. Passiamo poi una vita a conformarci, staccando e nascondendo le parti che riteniamo inadeguate a quanto ci è richiesto: dalla famiglia, dalla scuola, dal lavoro, dalla società. Dal ruolo che ci siamo scelti o che qualcuno ha scelto per noi. A volte però, non sempre, qualcosa accade. Non sempre, a volte. Qualcosa accade e riusciamo a vederle quelle parti staccate. Non erano perdute per sempre, e non erano nemmeno così mostruose, erano solo diverse, erano noi. Inizia allora un lento, meticoloso, estenuante lavoro di ricomponimento. Si ricuce a mano pezzo per pezzo, per tornare a essere, finalmente, meravigliosamente, non conformi.
Questa opera è un monumento fragile all’inadeguatezza. All’autunno anche. Io sono nata il giorno dell’Equinozio e porto in me tutta la sfavillante malinconia di questa stagione. La natura muore e per salutare la propria morte si veste di colori sfacciatamente belli e caldi. E’ necessario morire per poter rinascere. E’ necessario far morire parti di noi per poterle vedere. E’ necessario colorarle dei colori più belli per farle splendere ancora.
L’opera fa parte della serie “Alberi”: poesie visive sotto forma di arbusti.
BIO
Isabella Sannipoli (1982) vive e lavora a Gubbio, dove ha fondato insieme ad altri creativi Aèdi Studio. Laureata in Arti Visive allo IUAV di Venezia, cerca faticosamente di far convivere il suo mestiere di fotografa con progetti artistici personali. Nel 2012 vince il Premio Celeste (sezione Installazione).
“Fare arte significa ”pensare facendo”: attraverso la fotografia e l’installazione rifletto su me stessa, sul mondo, su quello che non comprendo, su ciò che è familiare e perturbante al tempo stesso. Il tema principale di tutta la mia opera è ”l’essere stranieri”, nella duplice accezione di essere culturalmente e socialmente altri e quella di essere sempre e comunque stranieri a noi stessi, la prima forma di alterità con cui dobbiamo confrontarci. Rivendico la necessità dell’arte come strumento essenziale di analisi della realtà e proposta creativa al tempo stesso. Sento il dovere come artista di creare un’opera solo se ne sento realmente l’esigenza, se non posso fare a meno di raccontare, mettere in discussione, proporre.”