Artwork description / Biography
L’opera è parte di una più ampia produzione artistica che vede Gnata impegnato nel tentativo di indirizzare la nostra realtà contemporanea verso un futuro responsabile, legando il senso classico di panismo alle ricerche visionarie di D. Haraway, A. Tsing, B. Latour, ecc.
Accolte ed esposte su un velo di tulle, in una fusione umano-vegetale, entità diverse si compenetrano tra loro. Come un interminabile filato, queste tessono continue nuove relazioni volte a ricucire le ferite di un’epoca dilaniata, violentatrice di ogni forma vivente.
Occorre ripensare le logiche dell’esistenza, creando legami inediti e inaspettati, parentele orizzontali, luoghi di rifugio per preservare un’esistenza multispecie. Solo così sarà possibile per tutte le creature resistere e sopravvivere in un tempo crudele e devastato come il nostro.
Le opere di Gnata si avvalgono dell’invenzione del disegno realizzato a penna 3D per rendere autonomo il segno. Non sculture create modellando e piegando la materia, ma opere nate mediante un approccio grafico bidimensionale, diventate in seguito tridimensionali.
Lorenzo Gnata è nato a Biella il 07 ottobre 1997. Ha conseguito nel 2022 il diploma accademico di II livello in Pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, diplomandosi col massimo dei voti. La sua ricerca artistica tenta di indagare l’esistenza contemporanea in relazione ad ogni elemento circostante, in una costante tensione poetica “concettuale-percettiva”, che si serve di suggestioni e metafore per trattare di questioni ben oltre il mero visibile. Dall’inizio della sua carriera, ha esposto in numerose mostre e partecipato a svariati progetti. Da menzionare, il workshop di ZonArte con Cesare Pietroiusti, il cui esito è stato la performance di Gnata ”Qual è l’ultima cosa che hai imparato?” presso Artissima 2015, la collaborazione con Michelangelo Pistoletto ”GuardiAMOci”, la cui opera è stata presentata presso La Triennale di Milano, nel 2016, le collettive ”Passione Bipolare” e ”Neapolis: nuova città nuove arti”, rispettivamente presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e la Fondazione Treccani di Napoli. Sostenitore convinto di una forma di arte impegnata, nel 2018 realizza ”Res Humanae”, installazione site responsive pensata per il ponte della tangenziale di Biella. L’opera fu esposta per quattro mesi. Nel 2021 presenta un’altra grande installazione, ”Come le rondini”, presso i Giardini della Reggia di Venaria, all’interno della rassegna ”RigenerArti”. Con grande curiosità verso tutte le forme espressive della contemporaneità, Gnata esplora anche il mondo delle avanguardie digitali e della new media art, venendo selezionato da Tate Collective per la collettiva Cyborg Futures, con l’opera ”EX INFINITO” presentata presso la Tate Britain in occasione del Late di settembre 2022. Seguendo lo stesso filone di ricerca, partecipa come coprotagonista al docufilm ”Questo spazio può essere tuo”, di Alessandro Bernard prodotto da Fargo Film, prossimamente disponibile.
Le sue ultime due mostre personali (”Stormi”, presso White Lands Art Gallery, Torino e ”Ascolta. Piove” presso CRAG Gallery, Torino) hanno visto come protagonista l’invenzione di Gnata del disegno realizzato a penna 3D, conducendo l’artista ad esplorare con energia questa importante declinazione della sua poetica.
Attualmente vive e lavora a Cossato, in provincia di Biella.