Descrizione Opera / Biografia
Non ho scelto di diventare artista, sono costretto ad esserlo.
Un demone invisibile dentro me richiede di essere nutrito e pretende che gli dedichi parte della mia vita. Non sempre mi ripaga con benevolenza.
Sono nato il 6 gennaio 1967.
Solo pochi intimi hanno conosciuto la mia morbosa attrazione per la fotografia, fino al 2012, anno in cui ho trovato una vecchia polaroid funzionante e da lì ho dato inizio alla mia dipendenza dalle pellicole istantanee instabili prodotte nell’ultima fabbrica ancora in funzione.
La polaroid mi lega al momento dello scatto, sigilla una condivisione intima con le persone ritratte. Si materializza lentamente sotto i nostri occhi, i colori si saturano e dialogano con l’immagine fino a pochi istanti prima solo abbozzata nella mente.
Osservo l’essere umano.
La fotografia è ascolto, è lettura, è indagine. Attraverso piccoli rituali, nell’imperfetto, nell’incongruenza, l’immagine arriva come un flusso.
È creazione che ripaga il mio desiderio di esporre ciò che accuratamente nell’ordinario si nasconde.
Immagino piccoli quadri “da abitare”, dove i corpi si muovono all’interno di spazi delimitati, dove le persone compiono azioni senza una logica, una causa/effetto, perché alcune attività, svuotate del senso comune o quello comunemente accettato, potrebbero non averne affatto.
Rincorro il momento in cui il corpo dialoga con l’anima, un’anima inquieta in perenne ricerca di qualcosa, qualcuno con cui dialogare.