Artwork description / Biography
Può un algoritmo conoscerci meglio di nostra madre?
In questo progetto, ho esplorato il complesso legame tra noi e le piattaforme digitali, focalizzandomi principalmente su Instagram. Ho dedicato un’intera ora a catturare ininterrottamente tutti i Reels proposti dall’app, con l’obiettivo di analizzare come l’algoritmo si sforzasse attivamente di anticipare i miei gusti e preferenze. Questo approccio rivela quanto gli algoritmi delle piattaforme digitali siano costantemente impegnati nel mantenerci connessi, cercando di prevedere i nostri desideri.
Come una madre premurosa, Instagram mi ha mostrato attraverso un Reel pubblicitario un sito per personalizzare torte di compleanno, un simbolo potente e ironico di questo impegno nel coinvolgimento e di come noi, i consumatori, diventiamo entità integrali in questo ciclo - sia consumatori che oggetto del consumo, creatori e prodotto.
”Someone who knows me better than my mother” riflette sulla nostra identità digitale, la sfera della privacy e le implicazioni della crescente connessione tra noi e la tecnologia. Emerge una fusione affascinante tra l’individuo e la piattaforma, un’interazione che cerca di superare il legame affettivo unico tra madre e figlio attraverso una conoscenza basata sui dati.
La grande dimensione della stampa diventa una metafora dell’invasività della tecnologia nelle nostre vite. L’opera stessa diventa una sorta di ”presenza” digitale nel nostro ambiente fisico, sottolineando ulteriormente l’idea dell’influenza costante di queste piattaforme.
Bio
Mattia Ciaf utilizza l’immagine come mezzo per analizzare la società contemporanea. La sua ricerca artistica si concentra principalmente sul tema del consumismo e della società di massa, cercando di evidenziarne le contraddizioni e le implicazioni nella vita quotidiana.
Le scelte dei soggetti spesso spesso rappresentano la vita quotidiana delle persone e le loro relazioni con gli oggetti e la tecnologia.