Descrizione Opera / Biografia
L’opera si divide in due tele al fine di individuare due momenti distinti.
Con lo zero intendo rappresentare il momento di massima potenzialità ed energia ancora inespressa. il filo metallico, con una casuale inclinazione indica la potenzialità di estroflessione dell’energia espressiva, che possiamo indirizzare secondo la nostra volontà direttiva e coscienza. l’inclinazione tende verso l’alto perchè ho voluto attribuire una accezione positiva. Il colore rosso indica il fuoco. Allo stesso modo il listello di legno indica costruzione, e quindi potenzialità e capacità di realizzazione di un opera. Con il numero uno intendo rappresentare l’obietto a cui tendere, ed è quello che determina lo sviluppo delle nostre azioni, secondo il libero arbitrio e coscienza di ciascuno. il numero uno rappresenta un punto nello spazio tempo e determina la linea di collegamento tra lo zero e l’uno. il numero uno determina quindi il movimento.
BIO
Nato a Napoli il 5 marzo del 1968, vive a Milano, dove svolge attività tecnica, associato in uno studio di architettura. Autodidatta, ha sempre sentito la necessità di esprimersi attraverso il disegno e la pittura. Per un breve periodo frequenta il gruppo artistico Rosetum di Milano, partecipando ad alcune mostre collettive alla galleria Velasquez, e nello stesso periodo ad alcune serate di studi con l’artista Tina Jacobs. Dopo un primo periodo di pittura a olio, realizza ora opere su tela con uso di smalti, per un lavoro più immediato e una più netta individuazione dei colori. Emerge la ricerca di un proprio centro e la necessità di libertà di espressione e di pensiero. Integra il supporto con diversi materiali come cavi metallici, corde, listelli di legno, chiodi, colle, ghiaia e foglia d’oro.
Si evidenzia anche l’eliminazione della prospettiva per una grafica a due dimensioni, una semplificazione delle forme e una pulizia della visione di insieme. La ripetitività grafica di alcuni elementi, analogamente alla ripetizione di un mantra, suggerisce un ricorrente richiamo per l’individuazione di un punto di equilibrio e un cambiamento profondo. Si evidenzia anche la ricerca del contrasto di elementi chiave con l’apparente vuoto del resto della tela. Dal 2020 lavora con una più profonda ricerca e sperimentazione e una produzione più costante e continuativa.