OPERA IN CONCORSO | Sezione Video

Pietro Punghellini

nato/a a Parma
residenza di lavoro/studio: Parma, ITALIA


iscritto/a dal 09 mag 2024


Under 35

https://pietropunghellini.com/


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Descrizione Opera / Biografia


This experimental short film comes to life starting from sound. Only then is the image added.
It follows the concept: ”first you hear, then you see”, based on the studies of pediatrician Robert Parker, who underlined that children, thanks to their spontaneity, perceive sounds first and then images.
In addition to the latter, the same rule also applies in video editing, as to perceive image and audio at the same time, the audio must be positioned slightly before the image.
On a technical level, we can divide the film into two sections: audio and video.
The first was created by musician Fabio Falcone, who created a soundtrack containing original effects.
The second section, however, was created with artificial intelligence and with the help of video editing software.
The procedure was as follows: listening to the audio track, idea/image, drawing on paper; Listening to the audio track, idea/image, drawing on paper; And so on.
Once this part was completed, the paper images were fed to the artificial intelligence. The latter exported pieces of video, which were assembled during the editing phase.
The final result is an abstract story, open to personal interpretations: exactly how each subject (musician, director, AI) instinctively interpreted the materials available during their work phase.
Finally, the work, regardless of various inspirations and technicalities, also contains a more personal meaning: my desire to rediscover spontaneity and naturalness that, with time, I feel I am losing.
My creativity requires less sequentiality and more instinctiveness, a characteristic that I feel I have savored, even if partially, during this project.
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Questo cortometraggio sperimentale prende vita partendo dal suono. Solo dopo si aggiunge l’immagine.
Si segue il concetto: ”prima senti, poi vedi”, fondato sugli studi del pediatra Robert Parker, il quale sottolineava che i bambini, grazie alla loro spontaneità, percepiscono prima i suoni e poi le immagini.
Oltre a questi ultimi, anche nel montaggio video vige la stessa regola, in quanto per percepire immagine e audio nello stesso istante, l’audio deve essere posizionato leggermente prima dell’immagine.
A livello tecnico possiamo dividere il film in due sezioni: audio e video.
La prima è stata realizzata dal musicista Fabio Falcone, il quale ha creato una traccia sonora contenente effetti totalmente originali.
La seconda sezione, invece, è stata realizzata con l’intelligenza artificiale e con l’aiuto di software di editing video.
Lo svolgimento è stato il seguente: ascolto traccia audio, idea/immagine, disegno su foglio; Ascolto traccia audio, idea/immagine, disegno su foglio; E così via.
Terminata questa parte, le immagini cartacee sono state date in pasto all’intelligenza artificiale. Quest’ultima ha esportato dei pezzi di video, che sono stati assemblati in fase di montaggio.
Il risultato finale è una storia astratta, aperta a interpretazioni personali: esattamente come ogni soggetto (musicista, regista, IA) ha interpretato in modo istintivo i materiali a disposizione durante la propria fase di lavoro.
Infine, l’opera, a prescindere da ispirazioni e tecnicismi vari, racchiude anche un significato più personale: il mio desiderio di ritrovare una spontaneità e una naturalezza che, con il tempo, sento di star perdendo.
La mia creatività, infatti, necessita di meno sequenzialità e di più istintività, una caratteristica che sento di aver assaporato, anche se parzialmente, durante questo progetto.