Artwork description / Biography
”Al primo sparo si daranno alla fuga” è un presentimento che risuona nell’intera scena, dove nessuno spara veramente mentre c’è qualcuno che fugge, il contrario esatto di ciò che descrive il titolo e di quello che noi vediamo.
Dei soldatini di plastica sono pronti a cacciare delle mandrie di bisonti in fuga nei pressi di enormi fette di pane. Sono presenti delle associazioni improbabili e paradossali che conferiscono attraverso il movimento un senso perturbante alla narrazione visiva. Non vi è nessuna esplicita azione violenta, i soldatini agguerriti, saldi nella loro posa più emblematica sono in realtà dei giocattoli, oggetti innocui; i bisonti scappano da un pericolo che non è evidente essendo loro circondati da fantocci; le enormi fette di pane, l’unica cosa che solitamente associamo per stereotipo al confortante e al familiare in realtà sono l’elemento chiave di un’allusione al pericolo, come fossero delle vere e proprie esche.
La mia ricerca vuole, attraverso la pittura, ricombinare le caratteristiche che certi soggetti esprimono e costituirne altri, totalmente diversi, delle stesse in un interminabile gioco di mascheramento e smascheramento per un rimescolarsi incessante di punti di vista e paradossi.
Rebecca Zen (Castelfranco Veneto, 2000) consegue il diploma di primo livello in Pittura nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto la docenza dei professori Carlo Di Raco e Martino Scavezzon. Attualmente è iscritta al medesimo corso magistrale. Vive e lavora a Venezia.
Tra le ultime attività ha partecipato alla mostra collettiva ”Tropes to vulnerablity”, curata da Saverio Rufini presso lo Spazio Punch (VE) e alla mostra ”Lost in the garden”, collettiva curata da Domenico De Chirico chez Iva (MI). Nel 2023 è finalista della quindicesima edizione del Premio Nocivelli (BS) e viene segnalata nel catalogo del premio Combat Prize (LI) con la serie ”Paesaggi dalla fortezza di zucchero”.