Artwork description / Biography
Quattro vetri di plexiglass sovrapposti, ospitano una testa di alieno, mantenuta a mezz’aria attraverso l’ausilio di una corda.
Il protagonista del quadro è sommerso in una situazione, quasi in opposizione alla sua natura poiché si ritrova accerchiato da un’ambiente circense.
È un quadro con connotati prettamente personali, che racconta un pezzo di vita, una fetta di inconscio.
L’extraterrestre è la personificazione dell’Arte, mentre il tendone da circo rappresenta, coloro che rendono difficile l’espressione artistica dell’artista, individui che hanno e continuano a sottovalutare ed a ridicolarizzare l’espressione altrui dal momento che risulta estranea al proprio sé e distante dal proprio modo di pensare o di vivere il mondo.
È una lacerazione interna, è un grido straziante che rimane ancorato all’interno dell’alieno stesso ed a quel punto quel grido, messo a tacere, viene mascherato dal suo finto sorriso.
Nel 1° vetro sono riportati lo sfondo, i motivi decorativi in alto di colore marrone scuro, ed infine, i nastri posteriori del tendone insieme alle proprie girandole.
Nel 2° vetro sono riportati la testa dell’alieno, i rami sulla sinistra, in basso, ed infine, vengono ripresi ulteriormente i nastri posteriori del tendone ed aggiunti i nastri e le girandole più centrali.
Nel 3° vetro sono riportate tutte le decorazioni in alto rimanenti ed il tendone. Vengono aggiunti, inoltre, i nastri anteriori con, incluse anche le apposite girandole.
Nel 4° ed ultimo vetro sono riportate esclusivamente le sfere fluttuanti.