Descrizione Opera / Biografia
L’opera si ispira alla raccolta di poesie scritte dall’autore bolognese Rino Battistini da cui prende il nome, ed è il frutto della partecipazione al progetto (S)vincoli indetto dal collettivo curatoriale Progetto MEC nato proprio per valorizzare i luoghi della cultura di Calderara di Reno (BO).
La raccolta intitolata ”Quall c’hai armâgna”, nasce da una sensibilità e da una cultura di matrice contadina. Tutte le poesie sono scritte in dialetto bolognese e l’autore, utilizzando metafore della vita nei campi della sua città natale, Calderara di Reno, fa trapelare la coscienza di una tradizione radicata nella vita di un popolo, un passato che vive ancora nella quotidianità di certi gesti e riti, fino a cogliere anche diversi riferimenti al problema del rapporto uomo-territorio .
L’opera, presentandosi nella forma di libro, tenta una decostruzione del binomio passato-futuro, inteso come forma solida e determinata, per rileggerlo invece come un elemento in continuo cambiamento, in cui ad ogni ipotesi di conservazione, ne consegue l’inevitabile modificazione.
I mutevoli e delicatissimi fogli di sapone di cui il lavoro si compone, nati per essere esplorati e fruiti se posizionati controluce, conservano, impresse tra le pagine, frammenti di versi del poeta locale Rino Battistini che sono stati estrapolati dalle poesie di origine e ricomposti per formarne una nuova che rimane aperta all’interpretazione .
L’opera diventa una sorta di diario, una memoria collettiva. Si propone come mezzo dell’indagine di questo luogo e della sua storia, che per essere tramandata viene rimodellata e inevitabilmente impressa in forme nuove. Grazie al modo in cui è stato lavorato il sapone usato per realizzarlo, il libro, inoltre, vuole alludere nell’aspetto ad una sorta di “pelle” della città, che porta incisi, come parte di sé, i versi di Battistini.
Anche il libro come una pelle è destinato con il tempo a consumarsi e a mutare, finendo per identificarsi in un ricordo che diventa sempre più flebile.
Questo lavoro si vuole inserire in una serie di future opere che prevedono la realizzazione di diversi ”libri” legati a vari luoghi.
BIO
Sara Principi nasce a Cattolica nel 1997 .
Studia e si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna frequentando il corso di scultura sia al triennio che al biennio.
Il suo percorso artistico è caratterizzato dalla scelta di diversi medium e linguaggi espressivi che utilizza per raccontare e innescare meccanismi nella mente dello Spettatore che lo portino a riconsiderare e a riflettere su vari aspetti della realtà .
Tra le più recenti mostre:
- Group exhibition, “(S)vincoli”, spazi culturali di Calderara di Reno, a cura di Progetto MEC, Calderara di Reno (BO), 2024
- Solo exhibition, HIDDEN VIRTUES, Picca Arte Contemporanea, a cura di Elisa Di Domenicantonio e Giuseppe Tomasello, Pesaro (PU), 2024
- Group exhibition, “ La cura di sè”, Associazione Sincresis, Empoli , 2023
- Group exhibition, “Re-form” Mediterranean art prize, Castello di Monteserico, Genzano di Lucania (PZ), a cura di Donato Faruolo, 2023
- Group exhibition, “ Bene dicendi scientia”, Villa Severini, Fano (PU), a cura di Rodolfo Gasparelli, 2022