Descrizione Opera / Biografia
“Ego riuns” ritrae, a primo acchito, una scena di suicidio in una vasca da bagno.
la rappresentazione vuole trascendere la sua tragica immediatezza trasformandosi in un potente monumento simbolico. La vasca, centrale nella composizione, non è un semplice oggetto domestico: appare come un antico sarcofago, inserito in un contesto architettonico familiare, ma freddo e distante.
L’opera si caratterizza per forti contrasti cromatici ad indicare i continui contrasti interni del soggetto: vivere o non vivere.
la figura, sulla cui pelle sembra riflettere una luce proveniente dall’esterno indica una via di fuga che non possiamo cogliere.
È come se fosse al contempo vittima e vestale di un rito antico.
Se da un lato il suicidio è un atto di disperazione e fine, dall’altro la trasformazione della vasca in un monumento indica un processo di eternizzazione e di nuova nascita. Questa ambivalenza è il cuore pulsante dell’opera. La scelta di rendere la vasca un monumento suggerisce una volontà di lasciare un segno duraturo, di trasformare un gesto distruttivo in una dichiarazione di resistenza e memoria.
Nel dipingere questa scena, ho cercato di canalizzare un profondo conflitto interiore. Durante la creazione del quadro, la sensazione di rinascita iniziava a emergere in me.
”Le Rovine dell’Eco” non è solo una rappresentazione di un suicidio in vasca, ma un’opera che esplora la dualità dell’esistenza, la frammentazione dell’io e il potere trasformativo del dolore. Il quadro vuole invitare me e lo spettatore a vedere oltre la superficie, riconoscendo nelle rovine e nella disperazione una possibilità di nuova vita e memoria eterna.