OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Incendio al Kantamanto market

Incendio al Kantamanto market
mista: legno, foglia d’oro, tessuti, plastica, tempera acrilica, tela, cartone
cm 64x64

Serena Bellini

nato/a a Trieste
residenza di lavoro/studio: Trieste, ITALIA


iscritto/a dal 11 mag 2024

http://www.serenabellini.it


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 | Veduta all’alba dalla spiaggia di Accra

Veduta all’alba dalla spiaggia di Accra
tecnica mista su tela,

Descrizione Opera / Biografia


L’opera richiama nella forma tondeggiante della tela circondata da una ridondante cornice da specchio in stile barocco, l’idea di un moderno “Tondo Doni”, cioè per meglio dire un “Tondo doni dell’Occidente”. Il titolo del dipinto si rifà ad un fatto di cronaca avvenuto nel 2020 ad Accra, in Ghana, quando un violento rogo, forse doloso, distrusse buona parte del Kantamanto market, il più grande mercato di abiti usati al mondo. Degli abiti venduti al “Kanta” buona parte infatti deriva da donazioni, cioè sono quegli abiti dismessi che vengono gettati nei raccoglitori dell’usato. Il problema è che il più delle volte detti vestiti sono di pessima qualità, vera e propria spazzatura, perché realizzati con i materiali scadenti, non riciclabili, prodotti dall’industria del fast fashion. Indumenti che finiscono in discariche improvvisate o sulle spiagge ormai inquinate in modo irreparabile. Sono gli stessi abiti che fanno parte integrante dell’opera e ne costituiscono la consistenza. La composizione rievoca nella disposizione dei colori dei vestiti posti in primo piano, proprio gli abiti della Vergine del Tondo di Michelangelo. La veste azzurra scolpita nei chiaroscuri subisce però una brusca trasfigurazione nel tessuto blu jeans che si confonde nella massa scura dei detriti della discarica che domina il paesaggio in primo piano. Una massa di tessuti che se separati dal contesto dell’opera e traslati in una visione quotidiana, assomiglia al mucchio indistinguibile di vestiti visibile dall’oblò della lavatrice. Si crea perciò una sorta di corto circuito tra mondi apparentemente distanti ma in realtà strettamente correlati. Sullo sfondo l’orizzonte al chiaro di luna è interrotto dai bagliori del grande incendio del mercato, in ciò un riferimento alla pittura dell’inglese Joseph Wright of Derby, e in generale a una pittura paesaggistica venata di romanticismo. Una triste ironia, nella quale si consuma il senso profondo dell’antico sentimento del sublime per una Natura che oggi è sempre più inarrivabile.
Biografia
Si è formata all’Istituto d’Arte di Trieste nella sezione Decorazione Pittorica conseguendo il diploma di maturità d’Arte Applicata. Storico dell’arte, è docente di Storia dell’Arte nella scuola superiore a Trieste.
Opera principalmente nel campo della pittura, della grafica, del disegno tessile.
Ha partecipato a diverse esposizioni personali e collettive tra cui:
mostre personali:
2022, Brugine(PD), “Rosa la città mutevole” Villa Roberti, Salone degli affreschi.
2018, Trieste, “Avril”, Ospedale Infantile Burlo Garofolo;
2017, Trieste, “A+D”,Casa Internazionale delle donne, a cura di Elisa Vladilo, presentazione di Maria Campitelli;
2016, Duino, “Life”, Duino Casa Rurale, Casa C.A.V.E., presentazione di Katarina Lomic, con il contributo della Regione FVG;
2014, Trieste, “Essenze”, Caffè Stella Polare, a cura di Claudio Sivini, presentazione di Maria Campitelli;
2013, Trieste, “Flowers”, Assicurazioni Generali, presentazione di Maria Campitelli;
2012, Trieste, “Frame” Serra di Villa Revoltella, a cura di Maria Campitelli, con il contributo del Comune di Trieste;
mostre collettive:
2023, Livorno, Museo G. Fattori, Premio Combat Prize, 14^ edizione;
2018, Tivoli, Villa d’Este, “Le stanze di Ferenc” Concorso Internazionale promosso dal MIBACT, a cura di Andrea Bruciati;
2018, Trieste, “Il cielo in una stanza”, Ospedale Infantile Burlo Garofalo, a cura di Elisa Vladilo;
2019 Trieste, “Più o meno positivi”, Palazzo Costanzi;
2017, Trieste, Biennale Internazionale Donna, Magazzino 26 Porto Vecchio, a cura di Barbara Fornasir;
2016, Messico, San Luis Potosì, Museo Nacional de la Màscara, Arte Scienza Biotecnologia a cura di Maria Campitelli;
2016, Trieste, Sala Veruda-Palazzo Costanzi, “Arte Scienza Tecnologia”, un progetto del Gruppo78 a cura di Maria Campitelli;
2013, Torreon (Messico), Museo Arocena, a cura di Maria Campitelli;
2013, Oaxaca (Messico), Espacio Escultorico La Talerana e La Calera, Gruppo78 a cura di Maria Campitelli;
Premi
2024- Premio Città di New York 2024, La Chimera - Metropolitan Lecce
2023-Finalista Premio Internazionale Combat Prize 14^ edizione - sezione pittura
2022-Premio Speciale Arte Laguna Prize, 16^ edizione, Residenza artistica presso Villa Roberti, Brugine (PD).
2018-Finalista Concorso Internazionale promosso dal Mibact - “Le stanze di Ferenc”, Villa d’Este, Tivoli;
2013 – 3° Premio Concorso Internazionale di Textile Design, CarpetVista;
2007 – Menzione speciale, mostra internazionale di pittura Slovenia/Italia/Croazia ”Hommage a Spacal”;
1996 – Medaglia della Fondazione Premio Lilian Caraian per le Arti Figurative;
1991 – 1° Premio “1° Trofeo Cesare dell’Acqua”, concorso di pittura e grafica per l’arte giovane a Trieste