OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Trou Solaire

Trou Solaire
mista, termoformazione, plexiglass, materiale dicroico
110 cm diametro

Silvia Pepe

nato/a a
residenza di lavoro/studio: Milano, ITALIA


iscritto/a dal 16 mar 2024

https://www.instagram.com/_silviapepe_art/


visualizzazioni: 720

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Descrizione Opera / Biografia


”Trou solaire” è un’opera scultorea - legata al concetto di perdita, frattura e cambiamento – ispirata ai buchi coronali: regioni della corona solare in cui il campo magnetico del Sole si apre e permette al vento solare di fluire liberamente nello spazio interplanetario. La cangianza iridescente del plexiglas deformato e fuso al materiale dicroico crea un gioco dinamico di colori che in unione alla luce riflette la natura mutevole delle energie cosmiche – in gioco nell’evento descritto - che vanno ad influire sui sistemi di comunicazione sulla terra e danno origine alle aurore boreali.
Il titolo si collega anche al Sole nella poetica di Georges Bataille, visto come buco ed elemento sessuale accentrante e di espulsione. Esplora quindi i concetti di sacrificio, vuoto, perdita e paternità in senso psicoanalitico: la luce che attraversa questo cerchio pieno di irregolarità e deviazioni evoca il la luminosità propria del sole, simbolo maschile qui sottoposto a simbolica castrazione.
Il sole è inoltre legato all’impossibilità, ad un “troppo” da guardare a lungo ad occhio nudo da parte di un occhio umano, l’elemento paterno al quale Icaro vuole ascendere e dal quale è distrutto. Tale impossibile è reso qui quasi accessibile e diventa esso stesso occhio, nel quale il foro è la pupilla che rende possibile la vista: “ferita”, anche in questo senso, vitale.
Silvia Pepe
BIO
Artist, soprano singer, poet and composer working on installations featuring sculpture, materic paintings, digital art and voice based performances.
Her research is focused on the unconscious and on the energy of the body that reflects in mixed media works and sound design in a sort of rite.
She won several musical prizes as visual artist singer and composer. Her music is often integrated in the performances/installations.
Her installations and works has been featured in: The Holy Art Gallery (London, Athens), Villa Reale Monza, Fabbrica del Vapore, Milano, Reggio Parma Festival Teatro Valli, MakeAartGallery (Rome) Fondazione Modigliani Rome (“Psiche”), PassepartoutGallery Milano, Una Hotel Milano Expo fiera – Art and fashion week Milano.
She has been represented by Influx Gallery, London, Notting Hill (2022-23) WillDoo Project (Ibiza, NY, Milano) and by Galeria Azur (Berlin, Miami).
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Statement
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The concept of iridescence and the transmutation of (chemical or natural) elements becomes a metaphor to capture the ephemeral nature of existence.
Apparently “negative” change generated by combustion and corrosion is linked to the concept of subtraction as a dialectical counterpoint to iridescence, representing the effects of loss and time.
Not merely destructive, but also transformative, the forces of subtraction and reduction speak about nature of time and the inevitable grieves we live with.
Fire is omnipresent in my art, as an agent of change or/and a metaphoric oxymoron of “destructive rebirth”.