Descrizione Opera / Biografia
Il titolo DANZA ICONOCLASTA apre a una riflessione sulla crisi delle immagini, giocando paradossalmente con un’iconografia classica, dove la distruzione e il recupero si intrecciano in una tensione continua.
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L’artista instaura un dialogo con figure centrali dell’arte e del pensiero occidentale sviluppando, nelle opere più recenti, un’indagine profonda sulla natura del corpo e dell’esistenza. Lavorando con gli archetipi della memoria collettiva– tanto conscia quanto inconscia – l’esperienza estetica si genera autonomamente, senza il ricorso a principi esterni né a modelli precostituiti, restituendo all’intero corpus artistico una dimensione integralmente immanente.
L’opera si manifesta come un campo di forze in cui la lotta stessa diviene l’unico elemento persistente, dove la forma, pur disfacendosi, resiste in figure contorte e frammentate.
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L’opera assume il caos come principio generativo, da cui scaturisce un’espressione priva di centro e di narrazione. L’esperienza estetica che si produce è potente, destabilizzante, e si configura come un’etica dell’intensità: oltre la rappresentazione, oltre ogni dualismo tra significato e significante.
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“Ciascun pittore a suo modo riassume la storia della pittura” G. Deleuze
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Andrea Benatti è nato nel 1963 a Verona, dove vive e lavora. Si laurea al Politecnico di Milano in Architettura con Mario de Micheli per poi dedicarsi allo studio della Filosofia presso l’Università di Verona.