OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Ananke

Ananke
mixed media, tela/olio
175x140

H_AND

nato/a a Bassano Del Grappa
residenza di lavoro/studio: Bassano Del Grappa, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2025

http://www.andreabizzotto.it


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acrilico, caff� ed olio, tela
195x230

Descrizione Opera / Biografia


OPERA
Ananke nasce nell’antico immaginario greco come forza primordiale di necessità e costrizione: un’entità senza volto, senza tempo, che, insieme a Kronos, stringe l’Uovo Primordiale e separa gli elementi per dare origine all’universo. La sua esistenza, anteriore agli dèi stessi, definisce la struttura invisibile che regge il tutto: il movimento incessante del tempo, il destino inevitabile, l’infinito susseguirsi delle trasformazioni.
Oggi Ananke continua a parlarci, ma con un linguaggio mutato. In un’epoca che celebra la libertà individuale e il diritto alla scelta, il concetto di destino appare come qualcosa di estraneo, un’anomalia che cerchiamo di ridisegnare a nostra misura. Eppure, sotto la superficie di un presente che idolatra la volontà, Ananke persiste come eco della necessità che non possiamo evitare: i vincoli biologici, le crisi ambientali, le disuguaglianze sociali, le condizioni invisibili che plasmano le nostre vite.
In questo lavoro, Ananke è reinterpretata come un corpo senza volto immerso in uno sfondo di creazione: un rosso profondo, caldo, carico di reminiscenze, capace di evocare contemporaneamente il calore della vita e la distanza dell’incomprensibile. L’ossessione per il ”giusto rosso” diventa ricerca di una profondità che non sia mera decorazione, ma narrazione viscerale: il racconto di un’energia antica che ancora plasma il nostro quotidiano.
La figura femminile di Ananke, oggi, si libera della mitologia ma resta implacabile: rappresenta il diverso che esiste dentro di noi e attorno a noi, quel diverso che non sempre scegliamo ma che ci definisce. Nella visione occidentale moderna, il destino è spesso raccontato come opportunità e traguardo personale. Ananke invece ci ricorda la necessità come orizzonte condiviso, come vincolo collettivo e ineludibile, e la necessità di accettare il limite come spazio fertile di creazione.
Questo lavoro è un tentativo di conciliare la vertigine dell’individualismo contemporaneo con l’umiltà ancestrale di fronte al tempo e al destino: non un nemico da sconfiggere, ma una presenza da riconoscere.
BIO
H-and è un artista italiano contemporaneo la cui ricerca pittorica ruota attorno all’essenza dell’essere umano, esplorando il corpo come veicolo di emozioni, memoria e introspezione.
Nato nel 1971 a Bassano del Grappa, fin da giovane ha sviluppato un legame profondo con il disegno, trovando nella matita e nelle immagini un linguaggio capace di restituire una visione personale della realtà. La sua carriera artistica si è costruita con dedizione e autonomia, un viaggio fatto di sperimentazione e riflessione continua.
H-and non si accontenta di una rappresentazione puramente estetica: le sue opere scavano nell’interiorità del soggetto, rivelando aspetti nascosti della condizione umana.
Le posture, i gesti, i corpi sospesi in una tensione emotiva diventano il linguaggio con cui l’artista interroga il mondo. Il confronto con la materia e la tecnica è parte integrante del suo percorso, tanto che il colore, la texture e l’energia della pennellata assumono un ruolo narrativo imprescindibile.
Dopo un lungo periodo di formazione accanto all’artista Mariella Scandola, H-and ha intrapreso una strada indipendente, definendo un linguaggio pittorico riconoscibile, in cui si intrecciano influenze che spaziano da Egon Schiele a Francis Bacon, passando per Lucian Freud. La sua cifra stilistica è caratterizzata da un segno forte, a tratti impetuoso, che si fonde con una sensibilità profonda per l’animo umano.