Descrizione Opera / Biografia
Alnitak, una delle stelle della cintura di Orione, questo nome richiama in quest’opera una divinità stellare, cosmica, ancestrale, proveniente da dimensioni lontane.
Nelle sue incrostazioni rugginose ed ossidate, il copricapo sembra riposare da millenni, custodendo gelosamente qualche segreto che solo lei, la dea raffigurata, ne è la custode.
I colori e gli ossidi stimolano la fantasia ed è facile essere trasportati malinconicamente sulle tracce di antichi mondi e tradizioni perdute.
BIOGRAFIA
Affascinato da sempre dai popoli antichi e dai culti misterici, inizia a studiare nei dettagli gli antichi manufatti, respirando le superfici, ascoltando la polvere che si è depositata nei millenni... Queste esperienze plurisensoriali e spirituali le trasporta nelle sue opere, dove forte della sua esperienza ventennale come artista dell’aerografo, ricrea antichi totem, portali e divinità, utilizzando stucchi e resine, metalli arrugginiti ed ossidati, arricchendoli con simbologie universali ed alfabeti ancestrali, ed infine stravolgendoli con un linguaggio pittorico evocativo, che trasuda l’energia acida ed elettrica della contemporaneità.
Angelo attraverso le sue opere sembra suggerire una visione del tempo non lineare, ma ciclica, dove il passato ed il futuro si confondono, si uniscono e addirittura si invertono, creando così un passato tecnologico sostenuto da una conoscenza ormai perduta. Una tribalità urbana quindi, che assorbe in sé esperienze ataviche millenarie iscritte sulla pietra e il linguaggio pop delle metropoli.