OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | TALIA

TALIA
manipolazione tridimensionale a mano del tessuto su tela, per creare profondita e movimento. interventi pittorici in acrilico amplificano la percezione ottica dell’opera, lycra su tela
50x50

ELENA BROVELLI GALLERY

nato/a a MILANO
residenza di lavoro/studio: ANGERA (VA), ITALIA


iscritto/a dal 05 mar 2025

http://www.elenabrovelli.com


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manipolazione tridimensionale a mano del tessuto su tela, per creare profondita e movimento. interventi pittorici in acrilico amplificano la percezione ottica dell’opera., lycra su tela
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manipolazione tridimensionale a mano del tessuto su tela, per creare profondita e movimento. interventi pittorici in acrilico amplificano la percezione ottica dell’opera, lycra su tela
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Descrizione Opera / Biografia


Talia: il respiro della materia, il rito del colore
Con Talia, Elena Brovelli porta all’estremo la fusione tra gesto, materia e percezione, trasformando la creazione artistica in un’esperienza sensoriale totale. Quest’opera, radicata nel Terzo Periodo della Durezza della Materia, nasce da un rituale in cui la tela non è un semplice supporto, ma una superficie viva, scolpita dall’energia dell’artista.
Tutto inizia con la lavorazione del tessuto, che Brovelli modella con le mani, creando tensioni e increspature che divengono tridimensionalità pura. Le pieghe, dense e stratificate, sono il risultato di un dialogo tra resistenza e trasformazione, tra vincolo e libertà. La superficie si irrigidisce, mantenendo la memoria del movimento, diventando una pelle che respira, vibra, custodisce la traccia del gesto.
Ed è qui che il colore si fa rituale. In uno stato di trance creativa, Brovelli si lascia guidare dall’istinto, lasciando che il colore si depositi tra le pieghe come una linfa vitale, aderendo alla materia, amplificandone le tensioni, rendendola percettibile al tatto. I toni vibranti del giallo, del fucsia e del verde emergono dalla base argentea come impulsi di energia, creando un contrasto tra il rigore della materia e la fluidità del gesto pittorico.
Ma Talia non è solo da osservare: è un’opera che chiede di essere esplorata con tutti i sensi. Il colore diventa solido, tattile, un linguaggio che può essere letto anche da chi non può vederlo. L’arte, qui, si apre a una percezione universale, dove la vista non è l’unico strumento per comprendere la forma, ma il tatto diventa parte integrante dell’esperienza.
Con questa opera, Brovelli ci invita a riflettere sulla fisicità della creazione, sul modo in cui la materia può raccontare una storia senza bisogno di parole. Talia è un inno alla trasformazione, un’opera che nasce dal gesto e dalla resistenza della materia, e che si manifesta come un’esperienza da vivere, da sfiorare, da sentire.