Descrizione Opera / Biografia
Introflexion è un personaggio sospeso in uno stato di oppressione mentale, piegato su se stesso e distorto, intrappolato nella propria forma. È una figura schiacciata e plasmata dalla propria interiorità, afflitta da una claustrofobia interiore e da una solitudine insormontabile.
Lo sguardo è perso nel vuoto, indecifrabile e chiuso in se stesso in una dimensione intima e muta, rendendo il personaggio psicologicamente impenetrabile ed ermetico.
Introflexion non è una persona specifica ma piuttosto uno stato mentale collettivo, una configurazione su cui innestare tematiche universali come l’isolamento e la solitudine, l’incomunicabilità, la fatica esistenziale. È un volto senza identità, in cui chiunque può intravedere qualcosa di sé.
Francesco Levoni (Bologna, 1996) vive e lavora tra Modena e Bologna.
La sua pratica si articola in diversi linguaggi visivi tra cui pittura, grafica, fotografia e scultura, sviluppando una ricerca sul ritratto in cui l’interiorità e la complessità psicologica assumono le caratteristiche di un’indagine collettiva.
I suoi personaggi riflettono ansie e angosce contemporanee legate alla solitudine e a una stanchezza esistenziale insormontabile.