OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Plastica 1

Plastica 1
tecnica mista( carta, plastica, colla e acrilico), mdf
34,5x 110

Giuseppe Fresca

nato/a a Vibo Valentia
residenza di lavoro/studio: Roma, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2025

https://www.comune.cerveteri.rm.it/vivere-il-comune/eventi/materia-fresca-mostra-darte


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Plastica 2
tecnica mista( carta, plastica, colla e acrilico), tela
30x40

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Plastica 3
tecnica mista( carta, plastica, colla e acrilico), mdf
20x20

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Plastica 4
tecnica mista( carta, plastica, colla e acrilico), tela
50x40

Descrizione Opera / Biografia


Descrizione Opera:
Plastica 1 è un’opera all’interno della quale la realtà non viene rappresentata attraverso le immagini ma attraverso il segno, che si carica di significato, raccontando storie senza parole. Ogni strato, ogni pennellata, ogni lacerazione della plastica, che attraverso un processo di vetrificazione della materia diventa una sorta di vetro sottilissimo, racchiude e protegge il dialogo tra l’artista e la materia. L’opera invita a sentire la tensione, la forza, il silenzio.
Un’esperienza visiva e sensoriale che accoglie lo spettatore, portandolo a contatto con il gesto artistico nella sua forma più cruda.
La scelta di utilizzare un sottile strato di plastica richiama la pelle, organo che appena nati ci permette di comunicare con il mondo esterno e unico che attraverso uno specchio vediamo invecchiare con noi. Non il cuore, né i polmoni ma la pelle è il reale simbolo del passare del tempo.
Biografia:
Giuseppe Fresca, nato a Vibo Valentia, cresciuto in un ambiente ricco di stimoli, sin da bambino,
passa i pomeriggi tra articoli di giornale nella redazione dove lavora il padre e la casa dei nonni
materni circondato da icone sacre e tradizione calabrese. È durante l’infanzia in Calabria che ha
avuto il primo incontro con il mondo dell’arte, rimanendo colpito dalle statue sacre, in particolare dal
gruppo scultoreo ligneo raffigurante il Cristo crocifisso collocato nella nicchia dell’altare della Chiesa
di Santa Maria degli Angeli di Vibo Valentia, realizzato nel ‘600 da Padre Giovanni da Reggio
Calabria.
Trasferitosi a Roma nel ‘99 preso dalla curiosità di scoprire chi fosse Mattia Preti, a cui era dedicata la
via della casa nativa, iniziò a ricercare nelle prime enciclopedie on line le opere del pittore calabrese.
Questa passione è cresciuta nel tempo e lo ha accompagnato durante tutta l’adolescenza soprattutto
grazie anche al suo professore di Storia dell’Arte del Liceo. Conseguita la laurea in Lettere, con una
tesi in Storia dell’Arte Contemporanea su Enrico Castellani, durante il lavoro di ricerca per la stesura
della tesi, ha approfondito l’arte Informale che lo ha portato a conoscere e successivamente
sperimentare nuove tecniche e nuovi materiali.
Le sue opere rappresentano in pieno i segni che un trauma lascia nel profondo, oltre la pelle fino ad
arrivare sulla superficie dell’anima. La materia, i colori ed i vari strati di differenti materiali rendono la
superficie tridimensionale ponendo l’ osservatore ad immergersi in pieno nell’opera, entrando a
contatto con le cicatrici dell’artista.
Mostre Personali:
MATERIA FRESCA - Palazzo Ruspoli, Aprile 2025 realizzata grazie al Patrocinio del Comune di Cerveteri