Descrizione Opera / Biografia
Classe, 1994, sono cresciuto nelle campagne della provincia di Firenze e nella stessa città mi sono diplomato in pittura presso l’Accademia di Belle arti di Firenze.
Dopo gli studi, ho iniziato a lavorare, fino ad oggi, come insegnante di storia dell’arte nella scuola secondaria, e pure nella stessa l’Accademia di Belle Arti di Firenze, in qualità di insegnante di Tecniche Pittoriche.
Attualmente lavoro e dipingo a Colle Val d’Elsa in provincia di Siena.
Per quanto riguarda la mia attività espositiva completa, rimandando ad informazioni più dettagliate al mio CV reperibile sul mio sito internet www.innocentileopoldo.it
In sintesi posso dire che ho partecipato a diverse mostre collettive, soprattutto in area fiorentina, come artista rappresentato dalla galleria La Fonderia, Via della Fonderia 42R; sempre con essa ho partecipato più volte a fiere d’arte in tutta Italia.
Con la medesima galleria tenni la mia prima personale nel 2021 e ne è in programma una nuova entro l’inizio del 2026.
Come formazione parallela a quella pittorica, ho anche svolto per la durata di un anno, un corso da borsista sullo studio sulle tecniche di stampa d’arte, presso la fondazione il Bisonte a Firenze.
Nel 2023 sono entrato tra i finalisti del premio Combat nella sezione di pittura, esponendo un mio quadro.
L’opera che propongo riporta, in una rappresentazione surreale, tre figure che si stagliano su uno sfondo spoglio.
Sono arrivato alla sua definizione definitiva attraverso successive integrazioni di diverse suggestioni.
I soggetti e l’ambientazione minimale provengono dalle immagini del mondo della moda; esse in effetti, sono delle vere e proprie icone del nostro tempo che veicolano valori ed estetiche; propagati dalla circolazione dei prodotti da essi derivati, sono oggi diventate universalmente riconoscibili.
Delle immagini mi interessava sfruttare la loro potenzialità di linguaggio estetico, ridefinendone però la finalità, in quello di un messaggio opposto che andasse in direzione introspettiva e spirituale.
Per far ciò, è stato importante il contributo di una seconda immagine, di un busto etrusco in bronzo di donna che, innestato su un corpo anch’esso di una modella in primo piano, l’ha ridefinita come un personaggio epico, lontano dal mondo e di profonda introspezione psicologica.
Essa, differentemente dalle due immagini ai suoi lati di modelle, dallo sguardo grave e allucinato, si sottrae dalle luci dei riflettori interrogandoci dall’ombra con volto rasserenato. La sua figura emana una grande forza interiore e un senso di rettitudine che ci riporta alla sacralità dell’uomo.
Parlando della mia ricerca pittorica, essa si interessa a quel dialogo vitale che si instaura tra l’ambito dell’interiorità dell’essere umano e nelle manifestazioni esteriori del reale che esso abita.
Entrambe sono però tra loro inscindibili poiché interdipendenti: l’esteriore nei miei quadri viene infatti definito in rapporto alla psiche dell’uomo.
Nelle pitture vengono così proiettati ricordi, esperienze, credenze, identificazioni, valori nei quali l’uomo contemporaneo si riconosce e poi, all’opposto, rientra un immaginario appartenente alla tradizione spirituale di tutte le culture ed epoche.
Ed è dunque tra questi due poli che l’indagine artistica racconta di quel percorso individuale dell’uomo che, dalla sfera della psiche personale, lo conduce a quella universale, ad una spoliazione di sé che coincide con la liberazione e la vita.
Tutto ciò si concretizza figurativamente in quadri che attingono allo spettro della nostra psiche: sbiaditi frammenti di ricordi, inquietudini, fantasie, pulsioni, desideri personali e non, con figure umane inconsistenti di una temporalità sospesa; verso immagini simboliche provenienti dalla tradizione spirituale.
I luoghi della nostra contemporaneità, dalle architetture impossibili e le superfici trasparenti, e la natura rappresentata, sono in perpetua trasformazione, in un processo di generazione e metamorfosi continua poiché in dipendenza diretta alla piche dell’uomo. Ciò rivela la doppia impermanenza mentale dei sensi e della natura fisica.
Tecnicamente ciò viene sostenuto da un tipo di pittura tutta giocata sulle trasparenze che lascia intravedere gli strati pittorici sottostanti o lo stesso supporto, creando una trama pittorica vibrante e potenzialmente utile alla generazione di immagini future, oppure, rendendo parzialmente visibile quelle passate in parte ricoperte da successivi strati di colore.