OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | PIOGGIA, Serie Zen

PIOGGIA, Serie Zen
mista(colori acrilici, polvere di marmo, foglia argento e foglia blu), tela
80x80x3,5 cm

Lu D_Aleo

nato/a a Trapani
residenza di lavoro/studio: Erice, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2025

http://www.ludaleoart.com


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Altre opere

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VENTO, Serie Zen
colori acrilici, tela
80x80 cm

 | FULMINI, Serie Zen

FULMINI, Serie Zen
mista(colori acrilici e foglia oro), tela
90x90 cm

 | PIOGGIA, serie zen

PIOGGIA, serie zen
tecnica mista su tela,
80 x 80 x 3,5 cm

Descrizione Opera / Biografia


Descrizione opera
Anno 2025
Terza opera della Serie Zen con protagonista la pioggia. Per l’artista una giornata di pioggia è decisamente più affascinante di una giornata di sole. I giochi di luce che la Natura crea durante la pioggia sono infiniti e bellissimi e la luce va scoperta nell’oscurità. L’orizzonte in quest’opera è luminoso con colori chiari ed effetti di luce che invitano l’immaginazione oltre l’orizzonte, come accade in molte opere dell’artista. Anche il luogo dove si svolge questo scorrere della pioggia fatto di vari momenti in uno solo è lasciato all’immaginazione: forse un mare e forse un terreno fertile o chissà quale altro luogo della fantasia. Anche in quest’opera si trovano vari momenti in cui il colore viene steso, poi grattato, poi ricoperto ancora e poi di nuovo trattato da ceselli vari in un lungo interloquire telepatico dell’artista con la sua opera. La parte superiore dell’opera parla di un cielo antracite opaco che prepara le nubi a rilasciare libera e forte una pioggia multicolorata che scorre forte fino a donare la speranza del cielo luminoso e sereno in un orizzonte illimitato. Gli effetti della pioggia nell’opera sono il risultato di un lavoro lungo di graffiti e lievi applicazioni di colori acrilici e cenni di foglia d’argento e blu elettrico.
Biografia
Lu D’Aleo è una pittrice astratta siciliana che per vicende non legate alla sua volontà d’intraprendere studi artistici sin dal liceo ha dovuto rinunciare a quello che James Hillman ha chiamato il “dono dell’Anima”, ovvero il dono innato con cui veniamo al mondo. Per queste ragioni dipinge solo dal 2023, dopo aver lasciato il mondo del giornalismo, professione che è stata il risultato della messa in atto di un piano alternativo dove ha sfruttato una dote secondaria che comunque non l’ha mai vista felice: la scrittura. Ha vissuto per molti anni a Roma, sua città d’adozione, che ha lasciato alla fine del 2022 e dove ha svolto la professione di Addetto Stampa, Editor e traduttrice presso le Nazioni Unite, dimenticando per varie ragioni chi fosse veramente. Oggi, Lu D’Aleo artista è come lei stessa ama definire, “il risultato di un risveglio: una cellula dormiente che ad un certo punto svegliandosi da un sonno profondo ha ricordato il sogno e ha deciso di realizzarlo senza più compromessi”.Tornando, e forse non definitivamente, alle radici spesso rinnegate, Lu riabbraccia una Terra di bellezza straordinaria ma ancora mortificata e mai elevata al posto che merita. I colori, le luci, la natura a tratti selvaggia fanno sentire l’artista fusa con il territorio ma soprattutto le donano una chiarezza più profonda sul significato di radici che considera gli strumenti che ci legano al nucleo della nostra vita, ma che hanno bisogno del distacco necessario per farci essere prima di tutto individui. Malgrado non abbia un’educazione artistica formale, nelle sue opere sembra si legga un accordo segreto tra lei e la materia: le tecniche e i materiali usati generano a volte esplosioni di colori vulcanici e a volte neri profondi squarciati da vene di colori vivaci e oro. Il suo tratto è istintivo e usa le dita più che i pennelli, seguendo spesso anche ad occhi chiusi il movimento delle mani che creano come sprazzi di ricordi ancestrali. La sua arte ha un’energia grezza, nata da una forte intensità emotiva provocata dalla turbolenza personale e ambientale. I colori brillanti e il suo amore per l’introduzione di oro o argento in foglie, insieme con l’alternanza di luce e ombra, rispecchiano la sua profonda e radicata fede nella dualità dell’esistenza. Le tematiche al centro della ricerca pittorica dell’artista sono il frutto di una ricerca spirituale profonda e dolorosa, il cui cuore pulsante è la certezza che la Luce si sveli solo dal Buio e che la Creazione sia un’unica straordinaria connessione di Tutto ciò che esiste in questo e in altri Mondi.
Esposizioni e videoesposizioni dal 2023:
Zurich 5.0, Stazione Centrale Zurigo, settembre 2023
Teatro Ariston, Sanremo, Gran Premio della Stampa Artistica, settembre 2023
Casa dei Carraresi, Treviso, FAMART, Premio Giuria Web per l’opera “Coccinelle”, Ottobre 2023
MA-EC Gallery, Milano, WONDER ART, Novembre 2023
Palazzo Stella, Genova, 28mo Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea, Dicembre 2023
Palazzo Emilio Turati, Milano e Galleria Antonio Battaglia, Brera, Premio Internazionale Artista D’Europa, Gennaio 2024
Palazzo Stella, Genova, ContemporaneaMENTE, Ventesima Giornata del Contemporaneo, Ottobre 2024
Thomson Gallery, Zurigo, Gennaio 2025
Galleria Casa Del Arte, Palma, Febbraio 2025
Lo Scalco Dell’Aquila, L’Aquila, Artefatto di Sapori, 21 marzo - 21 aprile 2025
Art Bar Grenada Gallery, Grenada, Aprile 2025
Ateneo di Madrid, Semifinalista, TARGET PRIZE, Aprile 2025

Anno 2024
Opera prima dedicata alla Creazione dove l’artista cerca d’esprimere con immagini essenziali, tutta la potenza e bellezza degli Elementi della Natura, traendo spunto da una lettura di molti anni prima sulla filosofia Zen che più o meno citava: “nello Zen le montagne sono montagne, acque le acque”.
In quest’opera, un albero in primo piano, alcuni alberi all’orizzonte e la stesura lievemente materica dei colori acrilici che sembra muovere le nuvole, parlano del Vento. Dunque il Vento, le fronde degli alberi, il cielo chiaro con nubi stracciate invitano chi guarda a chiudere gli occhi e sentire il Vento, il movimento delle fronde, e l’immensità del cielo anche dentro di sé.
Invito ad ESSERE.

Secondo lavoro della serie Zen, dove l’artista è trasportata da immagini prodotte (a volte ad occhi chiusi) a rappresentare la Natura e i suoi elementi. In questo lavoro, un cielo nel mezzo di una tempesta ha i fulmini come protagonisti. Blu profondi, azzurro chiaro e luminosi toni viola, oltreché grigio di payne giocano con le sfumature nascoste di rosa e giallo chiaro lasciando spazio sempre più in alto ad un bianco intenso dove si potrebbe immaginare un cielo animato da creature invisibili che ne dipingono i toni e che abitano l’Oltre dove macchie di bianco e rosa tenue lasciano poi il posto ad un azzurro che con minuscoli ceselli lascia intravedere l’oro. Anche in quest’opera la profonda certezza che non vi è buio senza che la luce si manifesti.

Terza opera della Serie Zen con protagonista la pioggia. Per l’artista una giornata di pioggia è decisamente più affascinante e ricca di una giornata di sole. I giochi di luce che la Natura crea durante la pioggia sono infiniti e bellissimi. L’orizzonte in quest’opera è luminoso con colori chiari ed effetti di luce che invitano l’immaginazione oltre l’orizzonte, come accade in molte opere dell’artista. Anche il luogo dove si svolge questo scorrere della pioggia fatto di vari momenti in uno solo è lasciato all’immaginazione: forse un mare e forse un terreno fertile o chissà quale altro luogo della fantasia. Anche in quest’opera si trovano vari momenti in cui il colore viene steso, poi grattato, poi ricoperto ancora e poi di nuovo trattato da ceselli vari in un lungo interloquire telepatico dell’artista con la sua opera. La parte superiore dell’opera parla di un cielo grigio antracite opaco che prepara le nubi a rilasciare libera e forte una pioggia multicolorata scorrere fino a donare la speranza del cielo luminoso e sereno in un orizzonte illimitato alla fantasia. Gli effetti della pioggia nell’opera sono il risultato di un lavoro lungo di graffiti e lievi applicazioni di colori acrilici e cenni di foglia d’argento e blu elettrico.