Descrizione Opera / Biografia
Sono Marina Cotugno, pittrice italiana formata presso le Accademie di Belle Arti di Firenze e Torino. La mia ricerca artistica nasce da un’urgenza autobiografica, ma si apre all’universale attraverso una pittura intima, densa di memoria ed emozione. Al centro della mia produzione c’è la “stanza”: uno spazio chiuso che si trasforma in teatro psicologico, contenitore di relazioni, ricordi e simboli.
I temi dell’infanzia, della perdita, della fragilità, della festa e della malattia ricorrono nei miei lavori, popolati da figure – spesso amici e familiari – sospese tra realtà e visione. Nei volti e negli oggetti che ritraggo si riflette la mia identità, in un dialogo continuo tra il vissuto personale e la condizione umana.
Il mio processo creativo è guidato dalla sperimentazione tecnica: olio, acrilico, acquerello e pastelli si alternano su diversi supporti, in un’indagine pittorica che dà centralità al colore come veicolo emotivo. Le mie opere sono narrazioni visive che non illustrano, ma evocano, lasciando spazio all’interpretazione e alla partecipazione emotiva dello spettatore.
Nelle tele domina un rosso vibrante, un colore che avvolge la scena e richiama sia la vitalità sia il dramma del presente. In un interno che ricorda una festa, bambini si muovono tra giochi, maschere e oggetti, mentre i dettagli sfumano, le prospettive si deformano e le finestre si aprono su paesaggi che sembrano appartenere a un altro tempo. Il contrasto tra la vivacità apparente e la sospensione emotiva cresce: tutto appare simultaneamente presente e lontano, vivido e sfocato.
L’opera si configura quindi come una riflessione sulla costruzione dell’identità, ma anche come un’osservazione sulla società contemporanea, il bambino che diventa l’adulto, sul cambiamento e sulla trasformazione, ma in questo contesto, il rosso intenso diventa metafora del nostro tempo, segnato da guerre e da una violenza che permea la quotidianità, trasformando il vissuto individuale in un racconto universale.