Descrizione Opera / Biografia
Il lavoro che ho affrontato in questi anni ha subito diverse mutazioni e sperimentazioni a
livello strettamente personale, concentrandosi maggiormente sul viaggio in quelle suggestioni
sensoriali e fisiche dovute a stati emotivi e percezioni del mondo esterno e interno.
La forza motrice di questo flusso interno può attribuirsi stati emotivi di armonia con il
mondo, il proprio essere e alla bellezza inespressa che conduce ad una sorta di rinascita.
Ho concettualmente tradotto questo processo accostandolo alle analogie e ai contrasti che
risiedono in natura e, quindi, alla sacralità che ne deriva: il legame profondo tra il corpo e la
terra, l’appassire dovuto alle condizioni inverse, la rinascita alla nuova luce di un periodo
favorevole. Da circa dieci anni ho iniziato un percorso espressivo che ha subito diversi modi
di rappresentazione, tra questi si è fatta strada la necessità di essere astratta, figurativa,
concettuale. Anche se queste fra di loro possono sembrare contrapposizioni tecniche, sono
tutte indispensabili all’espressione del mio io. La creatrice è la stessa persona che è
consapevole della diversità che risiede nei diversi IO che ci appartengono.
Il progetto che ho maggiormente affrontato, ad oggi, ha come tema “la stanza”, che ne è
protagonista. Rinominata OUSIA ROOM, (Ousia in filosofia è ciò che sta per “sostanza”,
“essenza”, nascosto all’interno della profondità sensibile), in essa affronto il mio lavoro
attraverso uno spazio/luogo ristretto, ma allo stesso tempo ampio nelle sue vicende, uno
spazio dove ritrovarsi e proteggersi, uno spazio che viene tagliato fuori, dove avviene lo
studio del sé come allegoria e come discorso. Analisi di sé e, al tempo stesso, dello spazio in
cui si vive, attuata attraverso strumenti estetici in senso filosofico, ribaltando lo spazio
privato, costruendo uno strumento di ricerca e di composizione in cui la natura sembra
estranea ma è profondamente connessa nel momento dell’atto creativo in quanto residente
all’interno della nostra essenza. La Stanza, inoltre, è percepita come giardino segreto, giardino
che ha fortemente influito sul mio lavoro, giardino concettuale ma anche materiale, luogo di
crescita e scoperta, meditazione e rivelazione, dove tutto è dentro e tutto è fuori. “Una
finestra interiore che da su un giardino, dalla quale mi affaccio nella mia stanza”
Attualmente frequento il terzo anno presso l’accademia delle belle arti di Brera.
Classe 1991, sono nata e cresciuta in un piccolo paese nella provincia di Benevento e risiedo a
Milano dal 2014.
Le mie radici sono fortemente presenti nel linguaggio espressivo che risiede nella mia essenza
artistica, essendo cresciuta in un contesto nel quale la natura ha sorretto parte della mia vita.