Artwork description / Biography
La Dodda fa riferimento ad un antico rituale molto comune in Abruzzo che precedeva il matrimonio. La sposa era dotata di un corredo (in dialetto “Dodda”) che fungeva come vero e proprio valore di scambio con la famiglia del futuro marito. L’usanza di molti paesi dell’Abruzzo era quella di portare il corredo dalla casa della sposa a quella dello sposo, attraversando le vie del paese, in modo che tutti potessero vedere lo scambio avvenuto. L’opera è parte di un progetto che consiste nel creare un corredo contenete simboli di valenza personale. La mia ricerca si basa sull’analisi del corpo come punto di partenza: come simbolo di auto-affermazione e come diario personale. Attraverso il mio lavoro artistico, desidero creare immagini che possano dare al corpo una sua dignità nella vita quotidiana, un suo peso specifico.
I simboli che utilizzo nel mio lavoro sono legati talvolta alla religione, ma anche all’Abruzzo e agli ambienti naturali che hanno caratterizzato la mia infanzia. Questo può creare una sorta di scenario surreale, dove sacro e profano si mescolano in modo inestricabile, un corto circuito che trovo particolarmente affascinante. In particolare, mi interessa esplorare l’ambiente domestico come teatro nel quale avviene questa commistione. Gli ambienti privati e famigliari messi in scena nelle mie opere rivelano pensieri talvolta problematici circa il corpo; in un amalgama di immagini sacre, riviste e oggetti appotropaici.
EDUCATION
2018 Master in Visual Art, Academy of Fine Arts, Urbino (PU), IT.
2017 BA Degree in painting, Academy of Fine Arts, Urbino (PU), IT.
INTERNSHIP
2020 internship at Giulia Cenci’s studio, Petraia di Cortona (AR), IT.
ARTIST’S RESIDENCE
2023 La Maldida Estampa, Barcelona, ES.
2022 Chiasso perduto, Firenze (FI), IT.
2022 Paratissima Factory, Torino (TO), IT.
SOLO EXIBITIONS
2022 (non) Avere spina dorsale, curated by Francesca Morozzi and Sandra Miranda Pattin, Galleria Chiasso perduto, Firenze (FI), IT.
GROUP EXIBITIONS
2023 Venere VS Medusa (Paratissima Eye contact), curated by Agnese Ventua and Iryna Yerofeyeva, Cavallerizza, Torino (TO), IT.
2022 (S)COMPOSTE, curated by Margaret Sgarra, Cortile del Maglio, Torino (TO), IT.
2022 I Talk to the trees (Paratissima circus), curated by Lavinia Paolini and Serena Scaramucci, ARTiglieria, Torino (TO), IT.
2022 What does indifference mean?, curated by Margaret Sgarra, Casa natale Antoni Gramsci, Ales (OR), IT.
2022 Paratissima Factory, curated by Margaret Sgarra and Mengyin Wang, ARTiglieria, Torino (TO), IT.
2022 Ri-abitare, curated by Francesca Canfora, Fondazione Amleto Bertoni, Saluzzo (CN), IT.
2019 Surprize, curated by Marcello Smarrelli, Centro Arti visive Pescheria, Pesaro (PU), IT.
2018 Le stanze di Ferenc, curated by Andrea Bruciati, Villa d’Este, Tivoli (RM), IT.
2018 Premio Renner per il contemporaneo, curated by Vanna Vinci, Bologna (BO), IT.
PUBLICATIONS
2023 NICE & FAIR, exhibition catalogue, printed by TopolitoEuropa, Cuneo (CN), IT.
2022 NICE & FAIR, exhibition catalogue, printed by TopolitoEuropa, Cuneo (CN), IT.
2022 What does indifference mean?, exhibition catalogue, printed by Plottergrafica, Torino (TO), IT.
2022 Welcome start RI-ABITARE, exhibition catalogue, printed by TopolitoEuropa, Cuneo (CN), IT.
2021 Le stanze di Ferenc, exhibition catalogue, printed by L’Erma di Bretschneider, Roma (RO), IT.
2019 Surprize, exhibition catalogue, printed by Edizioni Arti Grafiche della Torre, Casinina (PU), IT.
2018 Premio Renner per il contemporaneo, exhibition catalogue, printed by Tipografia Negri, Bologna (BO), IT.