OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | I’M NOT A FAST FOOD

I’M NOT A FAST FOOD
mixedmedia acrylic canva. tecnica mista: acrilico su tela,collage,matita,pennarello,stoffa,fil di ferro,rete, telaio in legno realizzato a mano
145x74.5

ServallUniverso

nato/a a Milano
residenza di lavoro/studio: Vernate, ITALIA


iscritto/a dal 26 apr 2025

http://@servalluniverso


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Altre opere

 | YOUR PAIN IS MY PAIN. MY PAIN IS YOUR PAIN

YOUR PAIN IS MY PAIN. MY PAIN IS YOUR PAIN
oil canvas,
45x50

 | detail of ”I’M NOT A FAST FOOD”

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mixedmedia,
45x60

 | detail of ”I’M NOT A FAST FOOD”

detail of ”I’M NOT A FAST FOOD”
mixedmedia,
45x60

Descrizione Opera / Biografia


COSTRUITE E DECOSTRUITE DA NOI STESSE, DECOSTRUITE DAGLI ALTRI, RESE PEZZI, SNATURATI e SOSTITUIBILI. NELLE MANI DI CHI CI METTIAMO?
Quest’opera, realizzata tra gennaio e febbraio 2025, nasce da un’intuizione artistica immediata, da cui ricevo chiaro alla mia coscienza il titolo e l’immagine centrale. Da qui, in fase creativa e di realizzazione, si sviluppa tutto il resto. Non sono un cibo, non sono un fast food, non sono un consumo veloce. I dati sulle ricerche relative alla gestione della sessualità nei più giovani sono cupi, il corpo della Donna è decostruito da ogni parte, femminicidi, infibulazioni, plastiche vaginali… i richiami all’interno della tela sono molteplici: ricucendo con un atto catartico la rosa con tulle e fil di ferro, bucando la tela l’ago si spezza. Ma la massima tragicità sta nel viso: snaturato, sfigurato, a pezzi, triste… una donna, una ragazza, che cercava amore, apprezzamento, autostima, si ritrova con la sfida più grande nelle sue mani, ripartire da sé stessa, per darsi per prima ella stessa amore, rispetto, tempo, chiarezza, valore alla propria unicità. “IO UNA UNICA”, da non omologare a niente e a nessuno. Nelle mani di chi ci mettiamo? “Solo nelle mani di chi mi ama”, il coraggio di pensare diversamente, la provocazione “Io mi amo?”. Sul lato destro simboli del potere, del possesso, della menzogna, e di chi si cela nel branco che non ha volto… dell’Uomo qui non c’è traccia… ci sono invece luoghi, i cestini della società, ai margini delle strade, dove chi chiamiamo ”problema” o ”invisibile”, è invece un Uomo.
BIO:
Ho 45 anni, nasco a Milano, dove, dopo studi classici e una carriera di quindici anni nelle risorse umane, decido di cambiare drasticamente, tornando alla vita oltre il lavoro, alla cura delle persone e del mondo, ed in particolare a due passioni da sempre insite in me: la pittura e la fotografia. Sento in me l’urgenza dell’Arte come espressione per spronare al cambiamento, per trasmettere messaggi che mi trascendono. Mi sto specializzando in Arteterapia e credo e sperimento l’Arte come canale della naturale Creatività presente in ognuno di noi. Dopo aver ripreso a dipingere ad olio, ultimamente sono attratta dal collage e tecniche miste. Il mio portfolio ad oggi è quindi vario e in creazione, ispirato dalla ricerca spirituale e focalizzato sui temi sociali che mi accendono. Definirei la mia un’Arte partecipata e mi piacerebbe sviluppare progetti di Arte comunitaria. Miei personalissimi stili: Naif spirituale e Talking Collage. Il Pubblico, direttamente coinvolto al cospetto dell’Opera d’Arte, la rende ogni volta unica e ulteriore rispetto al contributo di partenza dell’artista. L’opera si sublima attraverso la sua contemplazione e l’attivazione di un flusso energetico nell’osservatore che ne diventa parte e aggiuntiva pennellata vivente. L’eco che ne custodisce, diventa un libero contributo all’Opera, che si trasforma in movimento, azione e comunque forma di cambiamento sul tema esposto.