Descrizione Opera / Biografia
Il ritratto di una donna, dall’espressione decisa, si staglia sul fondo azzurro-verde di quella che sembrerebbe essere stata qualcosa di simile ad una mappa bipartita, solcata da una cucitura netta che divide il piano a metà, da lato a lato: acqua-terra, qua/là, sx/dx. Quel confine, limes visibile, solco di superficie, pare come evocare la sostanziale disparità e prossimità che intercorre tra rappresentazione e realtà, sembiante/fonte, materialità e icona. In questo senso va letta la ragione del titolo: “Fuori dal quadro il quadro non esiste se non come citazione”, come a dire che un quadro, una volta incarnatosi in una foggia-colore sostanziale, oltreché nello spazio di confine areale, esiste anche, quale citazione dichiarativa del quadro stesso, del suo portato profondo, non più rispondente al fenomeno-immagine da cui scaturì, ma solo attinente a sé stessa, alla sua propria entità, concreta e letterale.
Andrea Astolfi
06/01/1990, Atri (TE). Pittore, artista visivo, scrittore, autodidatta di forma e di sostanza, ha all’attivo personali, libri d’artista e partecipazioni a collettive. Tra i lavori più recenti: Ti bacio molto, a cura di Lucio Rosato, zerozerosullivellodelmare, Pescara, 2024; A te venendo – Rehearsal Project, Milano 2024; Cut Landscape, a cura di Chiara di Carlo, Studi d’Arte, Pescara 2022.