Descrizione Opera / Biografia
Il Concetto e la Simbologia
Al centro dell’opera si colloca il Nautilus, una delle strutture fossili e biologiche più affascinanti della natura, celebre per incarnare la spirale aurea e la proporzione geometrica perfetta. Tuttavia, l’opera non si limita alla celebrazione della forma, ma ne indaga la ”metamorfosi”. Il Nautilus diventa metafora del tempo, dell’evoluzione e dell’espansione della coscienza: un guscio protettivo che si apre e si trasforma per permettere alla vita di fluire, mutare e rigenerarsi costantemente attraverso l’arte.
La Gestione della Materia e della Forma
La composizione si muove abilmente sul confine tra rigore geometrico e libertà astratta. Le stratificazioni e le trasparenze richiamano la consistenza delle camere calcaree della conchiglia e la fluidità dell’ambiente marino. La struttura spiraliforme sembra scomporsi e ricomporsi sotto gli occhi dello spettatore, suggerendo un movimento perpetuo, una transizione in cui la materia organica si fa fluida e puramente spirituale.
La Ricerca Cromatica
La tavolozza asseconda il tema della trasformazione biologica. I toni profondi, che evocano gli abissi marini o l’oscurità primordiale, fungono da incubatrice per l’emergere del colore. Lampi di luce, venature bioluminescenti e variazioni cromatiche improvvise tracciano il percorso della spirale, portando in superficie l’energia vitale nascosta nella struttura. Il colore diventa così lo strumento principale che guida la metamorfosi, trasformando una forma arcaica in un corpo pittorico vibrante e contemporaneo.