Artwork description / Biography
Nei riflessi cerchiamo conferme, identità, rassicurazioni.
Ma ogni superficie restituisce solo una versione parziale di ciò che siamo.
Questo dipinto è una dedica alla vanità:
a quel bisogno umano di guardarci, riconoscerci, perderci e reinventarci nello sguardo che ritorna.
Perché nei riflessi non vediamo solo il volto,
vediamo il desiderio di esistere due volte.
Una donna di spalle, con un abito che le lascia appena scoperta la schiena, nel gesto di specchiarsi mostra e al tempo stesso nasconde la vanità del gesto stesso.
Dall’altra parte, il suo riflesso, colto a mezzo volto, rivela in parte la timidezza del mostrarsi e guarda dritto negli occhi l’osservatore.
Da questa tensione tra presenza e riflesso nasce “Vanità celata”.
L’opera si inserisce nella mia ricerca artistica sul rapporto tra l’uomo e il design che lo circonda: in questo caso, lo specchio diventa non solo oggetto funzionale, ma elemento simbolico e progettuale, capace di mediare il dialogo tra identità, percezione e spazio.
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ACT DESIGN
ACT DESIGN è la raccolta artistica che nasce dall’osservazione attenta del rapporto, spesso silenzioso ma profondamente significativo, tra l’essere umano e gli oggetti che lo circondano. Gli oggetti di design non sono mai semplici strumenti funzionali: diventano presenze, interlocutori discreti, estensioni della memoria e dell’identità di chi li utilizza.
Nel mio lavoro, il design si trasforma in linguaggio. Ogni forma, materiale e dettaglio è pensato per evocare una relazione, per suggerire un dialogo tra corpo e materia. L’oggetto non si limita a essere usato: viene abitato, interpretato, vissuto. In questo senso, l’utente non è mai passivo, ma co-autore dell’esperienza.
Accanto alla dimensione progettuale, la pittura introduce un ulteriore livello di indagine, più intimo e concettuale, dedicato alle emozioni e ai pensieri che l’essere umano sviluppa in relazione agli oggetti. Nei dipinti, l’oggetto perde talvolta la sua funzione originaria per diventare simbolo, frammento, catalizzatore di stati emotivi e riflessioni personali. Le forme si trasformano, si stratificano, dialogano con elementi astratti e suggestioni evocative, dando vita a immagini che restituiscono la complessità del legame affettivo tra persona e materia.
Attraverso questo doppio linguaggio — design e pittura — indago il confine tra funzione ed emozione, tra realtà tangibile e dimensione interiore. Mi interessa esplorare come un oggetto possa influenzare gesti, percezioni e stati d’animo, e come, allo stesso tempo, l’essere umano possa attribuirgli significati nuovi, personali, talvolta inaspettati.
Il mio approccio si fonda su una continua tensione tra essenzialità e narrazione: da un lato la ricerca di forme pure, dall’altro il desiderio di incorporare storie, tracce e suggestioni. Ogni progetto è un invito a rallentare, a osservare, a instaurare un rapporto più consapevole con ciò che ci circonda, ma anche con le emozioni che gli oggetti sono in grado di generare.
In un mondo saturo di oggetti, credo sia fondamentale restituire valore alla relazione che instauriamo con essi. Il design, per me, non è solo produzione, ma atto poetico e critico: uno strumento per interrogare il presente e immaginare nuove modalità di abitare lo spazio e il tempo attraverso una rinnovata sensibilità emotiva.
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Designer e Artista italiano, Andrea Pistilli si diploma al liceo artistico di Latina e prosegue gli studi laurendosi in Design del prodotto , frequenta poi l’accademia IDI di Milano con specializzazione in interior design. Dopo alcuni anni di esperienza nel settore del product come disegnatore 2D e 3D acquisisce l’esperienza e l’autonomia per poter progettare con diversi programmi di disegno e porta avanti la passione per la pittura maturata durante gli anni del liceo. Nel 2025 si trasferisce a Mosca e fonda “ART & DESIGN STUDIO” , un laboratorio di creatività dove l’arte pittorica incotra il design , inizia così l’attività da libero professionista nei campi del product e dell’interior design, e della pittura.