Descrizione Opera / Biografia
“Carne” è un progetto che racconta il sentirsi inermi, braccati, immobilizzati di fronte all’intromissione di qualcuno all’interno del nostro spazio, all’interno di noi e l’incapacità di prendere consapevolezza di ciò che ci sta succedendo per riuscire finalmente a dire NO.
Quando si subiscono delle molestie che si ripetono nel tempo, spesso non si sa come reagire e ci si paralizza. Più aumenta la loro frequenza e la loro intensità più si inizia a negare quello che sta accadendo. Più passa il tempo meno si reagisce, più si dubita di noi stesse, più ci si immobilizza e più irrazionali diventano i nostri pensieri.
Le mani — presenti in tutti gli scatti — sfiorano il ventre, lo accarezzano, lo pizzicano, lo stringono, giocano con la carne, appaiono e spariscono, stringono, fanno male. Quelle mani bloccano il corpo e la mente, la immobilizzano, la soffocano ma non lasciano apparentemente segni.
Ottobre 2020, 23:10
A domani
Aspetta! devo farti vedere una cosa.
Possiamo vederla domani?
No dai, è velocissimo
Ok..
Resti?
Resto, non mi muovo. Perché?
Perché? Avresti dovuto fare qualcosa.
Avrei dovuto fare qualcosa. Cosa?
Lo sai.
Ma resto.
Ne sei sicura?
Forse sì. Non so perché. Resto perché non riesco ad andare,
Resto perché cerco di capire,
Resto perché credo che non possa succedere,
Resto perché non vedo un’alternativa,
Resto perché non ci posso fare nulla,
Resto perché ormai sembra l’unica cosa fa fare, la conseguenza logica delle decisioni precedenti,
Resto perché tanto ormai non mi interessa cosa succede,
Resto perché ho paura,
Resto perché sembra che sia io a non capire, il gesto era dolce,
Resto perché lo so solo io,
Resto perché sono in un loop.
Era chiaro!
Era chiaro, lo so,
Resto.
Gennaio 2025, 21:00
Vado.
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BIOGRAFIA
Camilla Bettinelli è una fotografa e designer italiana cresciuta a Livorno e ora residente a Modena. Ha studiato visual design, product design e fotografia a Firenze conseguendo la laurea magistrale in design presso la Facoltà di Architettura.
Trascorrendo i pomeriggi estivi nello studio di suo nonno, osservando i suoi quadri dai paesaggi sospesi, disegnando e creando con lui, ha iniziato a mettere a fuoco che la macchina fotografica sarebbe diventata il mezzo di dialogo attraverso il quale avrebbe raccontato il mondo intorno a lei.
Nei suoi progetti utilizza la fotografia come mezzo per ri-conoscere il quotidiano e, attraverso le immagini, celebrare gli avvenimenti ordinari ed il paesaggio contemporaneo.
Durante la pandemia ha avuto l’opportunità di presentare una delle foto che compongono il progetto “Carne” durante il workshop “Toscani Circus” di Oliviero Toscani.
Nel corso degli ultimi anni i suoi progetti sono stati pubblicati su magazine nazionali e internazionali come la rubrica PhotoVogue, Flickr explore, FrizziFrizzi e DOCU.