OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | ”Connessioni”

”Connessioni”
cartonlegno ritagliato e dipinto con acrilici e pastelli ad olio, con applicazioni di cartapesta, filato in lana, piccoli inserti in cartonlegno, su tavola in legno, inserti in cartonlegno su tavola di legno
70x150

Cinzia Mazzoni

nato/a a Livorno
residenza di lavoro/studio: Cascina, ITALIA


iscritto/a dal 15 apr 2026

http://www.cinziamazzoni.it


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Descrizione Opera / Biografia


”​Connessioni”
​In un’epoca di rumore digitale, dove le parole diventano eco e i sentimenti restano senza voce, ho sentito la necessità di una ribellione poetica, celebrando il dialogo profondo e silenzioso tra l’essere umano ed il proprio animale. L’opera nasce dalla perdita recente della mia cagnolina Zeta, per celebrare il linguaggio non verbale: quel filo invisibile che corre tra due anime e che resta l’unico modo autentico di dirsi tutto senza dire una parola.
​Per rendere visibile l’invisibile, ho scelto materiali naturali: legno, cartonlegno, cartapesta e filo di lana. Quest’ultima evoca il calore del pelo e un conforto istintivo. La struttura è caratterizzata da strisce in rilievo che emergono dalla base in legno, la quale, attraverso il colore e la lavorazione, si fa custode di un’anima tattile differenziata: da un lato una texture vibrante che richiama il manto animale, dall’altro una superficie distesa come pelle umana. Queste fasce, simili a onde sonore o righe di un diario segreto, diventano il ponte tra due mondi in un respiro comune.
​Evolvendo una ricerca precedente basata su brevi frasi scritte, ho adottato qui il codice Morse con punti e linee in cartonlegno. Gli elementi, dipinti della stessa tonalità del fondo per risultare quasi invisibili, proteggono il messaggio dal rumore del mondo; incisa come un battito costante, resta la frase: ”I nostri silenzi valgono più di mille parole”.
​Quest’opera segna il culmine di un percorso che da 2 anni mi vede sperimentare con elementi che fuoriescono dalla tela, permettendo ai sentimenti di rompere il piano ed espandersi fisicamente nel mondo reale. Questa transizione verso l’arte contemporanea non sostituisce l’illustrazione, ma apre una finestra parallela su una ricerca più materica, concettuale e profondamente umana.
Originaria di Livorno e formatasi a Firenze presso la scuola di moda e costume Tornabuoni, Cinzia Mazzoni inizia a lavorare come sarta teatrale (Teatro Goldoni, Festival Puccini). La svolta artistica avviene decorando i kimono per la Madama Butterfly, esperienza che la spinge a dedicarsi interamente alla pittura.
Dal debutto nel 2009 con una personale a ”Effetto Venezia”, il suo percorso si snoda tra Milano, Genova, Padova, Pisa e Livorno.
​Molto legata alla sua terra e attiva nel gruppo Toscana Arte, ha collezionato successi in prestigiose rassegne. Tra i traguardi più recenti e significativi:
​Premio Alessandro Mazzanti (2015).
​Vittoria a ”Dipingiamo la lavanda” e Premio FIDAPA (2024).
​Premio Mochi e il prestigioso Premio Internazionale Leonetto Cappiello (2025).
​La sua visione artistica abbraccia l’impegno civile: nel 2020 ha contribuito alla decorazione del reparto di Oncoematologia Pediatrica del Santa Chiara di Pisa. Dal 2024 prosegue la sua attività di promozione culturale e solidale all’interno della sezione livornese della FIDAPA.