OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | A diminuire

A diminuire
calco in gesso e assemblaggio, gesso, metallo
155x230x60 cm

Davide Fontana

nato/a a Palermo
residenza di lavoro/studio: BAGHERIA, ITALIA


iscritto/a dal 31 gen 2026


Under 35

https://www.instagram.com/davide.fontana_/


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Altre opere

 | A diminuire - dettaglio

A diminuire - dettaglio


 | Accordo

Accordo
assemblaggio e calco in gesso, sedie, argilla, detriti, gesso
165x80x60 cm

Descrizione Opera / Biografia


L’installazione ”A diminuire”, realizzata nel 2025, si configura come una partitura plastica che traduce il processo del ”diminuendo” sonoro in un’erosione della materia, metafora di memoria. L’opera è composta da un trittico di pannelli in gesso adagiati su leggii orchestrali, i quali abbandonano la funzione di supporto per spartiti cartacei per farsi custodi di una narrazione tattile. Il fulcro dell’indagine è la ripetizione ossessiva del calco positivo di un bottone da divisa da banda musicale, su cui campeggia in rilievo il simbolo di una cetra. La sequenza scultorea agisce come un processo di fossilizzazione accelerata: Nel primo elemento, la riproduzione è nitida e serrata, una marcia visiva dove il dettaglio araldico della cetra è chiaramente leggibile, rappresentando il ”pieno” sonoro e l’identità formale.
Procedendo verso destra, la materia subisce una progressiva rarefazione: i volumi si offuscano, confondendosi con la superficie in una sorta di sfuocatura plastica.
Nell’ultimo pannello, il rilievo è quasi del tutto fuso con il fondo; le impronte diventano residui fantasmatici, tracce di un’identità collettiva e di un suono che si stanno spegnendo nel bianco del gesso.
L’opera invita il fruitore a vivere l’installazione come si ascolterebbe un’eco, trasformando il simbolo della tradizione popolare bandistica in un reperto archeologico che svanisce e ad interrogarsi sulla sottile soglia che separa la presenza sonora dal silenzio definitivo.
BIOGRAFIA: Davide Fontana, (Bagheria PA 1995) è un artista visivo la cui ricerca si colloca nell’intersezione tra scultura, installazione e fenomenologia del suono. La sua pratica artistica indaga la traduzione della vibrazione acustica in massa plastica, utilizzando materiali come gesso, argilla e oggetti risemantizzati per esplorare i concetti di memoria collettiva e obsolescenza.
Il suo lavoro si distingue per un approccio analitico alla materia, che oscilla tra l’accumulo ossessivo di moduli simbolici, come nei cicli legati all’iconografia bandistica, e la loro progressiva rarefazione formale. Attraverso l’uso di supporti funzionali come leggii o sedie, l’artista sottrae l’oggetto alla quotidianità per trasformarlo in un dispositivo critico che interroga lo spettatore sulla soglia tra presenza e silenzio, tra reperto storico e astrazione contemporanea.
Attualmente vive e lavora a Bagheria, portando avanti una riflessione scultorea sul tempo inteso come processo di fossilizzazione dell’effimero.