OPERA IN CONCORSO | Sezione Scultura/Installazione

 | Spine

Spine
fusione a cera persa, alluminio
97 x 10 x 10 cm

Deborah Graziano

nato/a a Castrovillari
residenza di lavoro/studio: MILANO, ITALIA


iscritto/a dal 08 apr 2026

http://www.deborahgraziano.it


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Altre opere

Descrizione Opera / Biografia


Tre ossa reali, incastrate in un equilibrio che la natura non consentirebbe. L’elemento verticale cerca un asse che non trova del tutto, le ossa non sono allineate, la colonna è imperfetta, la torre obliqua. La fusione a cera persa cristallizza questo istante di precarietà: ciò che in natura cadrebbe, qui diventa permanente. La verticalità, come nella costruzione identitaria, è la cristallizzazione dell’istante in cui qualcosa inizia a cambiare e ciò che si reggeva per forza, per volontà, contro ogni scommessa trova finalmente un suo equilibrio, e si erge da sé.
Foto Zima Studio, courtesy l’artista
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Deborah Graziano, Castrovillari (CS), Italia, 1988.
Vive e lavora tra Castrovillari e Milano. Dopo la laurea triennale in Ingegneria Meccanica nel 2012, ha scelto di dedicarsi interamente all’arte, intraprendendo un percorso che utilizzando principalmente il mezzo scultoreo, si muove lungo il confine tra intuizione e rigore, alla ricerca di un senso di unità.
Ha esposto in varie mostre personali e collettive tra cui: RDV N°2, 2026, a cura di Bianca d’Ippolito e Michela Rossetti, appartamento privato, Milano; It’s out of love, 2025, Viafarini in residence, Milano; Spazio Liminale, 2024, Villa Guicciardini, Prato; Aquarium, 2023, Ex Carcere, Castrovillari (CS); Per difetto, 2022, a cura di Massimiliano Scuderi, Castello Aragonese, Castrovillari (CS); Sanatorium, 2021, a cura di Sara Maietta, ex Accademia dell’Artiglieria militare, Torino; Amor Vacui, 2020, Museo del Presente, Rende (CS).
Nel 2024 è tra i finalisti dell’Exibart prize mentre nel 2019 viene premiata come best N.I.C.E. artist e come Best 15 Artists a Paratissima, Torino.
Nel 2025 partecipa al programma di residenza VIR di Viafarini, Milano, mentre nel 2023 partecipa al programma di residenza Herhúsið, dell’Icelandic Art center, a Siglufjordur, in Islanda.
Parlano del suo lavoro Elena Bordignon, su ATP Diary nel 2026 con RDV N°2 (opere tra presenza e assenza), 2026; Gabriele Landi, su Parola d’artista, nel 2023, con Punti di vista sul sacro, e nel 2022 Petra Feriancova su VLNA Magazine n.92 con Deborah Graziano Castello Aragonese di Castrovillari.