Descrizione Opera / Biografia
L’opera tratta di un evento nel contesto della guerra a Gaza l’8 marzo 2024, quando un pacco di aiuti lanciato sul campo profughi di Al-Shati, avendo un paracadute difettoso, è precipitato uccidendo 5 persone, destinatarie di quegli aiuti.
Si sviluppa con l’accostamento due immagini: la prima è un documento giornalistico, uno screenshot tratto da un video prodotto con cellulare da un testimone, del momento in cui il paracadute si chiude e inizia a precipitare. La seconda è prodotta con intelligenza artificiale, a cui è stato chiesto di raffigurare come avviene la distribuzione di cibo sui tetti di gaza, restituendo uno scenario idilliaco, di abbondanza e condivisione. Dal video documentale non è possibile vedere la conseguenza della caduta perciò la seconda immagine va a completare il vuoto di conoscenza, usando un sistema che raggruppa in sé tutta la conoscenza disponibile, ma che non basta a raggiungere la tremenda realtà.
La prima immagine subisce una trasfigurazione dopo una scomposizione in punti sempre più grossolani, diventando illeggibile e trasformandosi nella seconda immagine, imitando il funzionamento dell’intelligenza artificiale stessa.
Il tragico epilogo può sembrare poco rilevante nel contesto di una guerra terribilmente sanguinosa eppure, mette in risalto la profonda contraddizione di una società che è in grado di produrre armi ad altissima precisione, ma quando si tratta di aiuto umanitario mette in campo mezzi grossolani e arretrati.
In realtà l’evento è stato il prevedibile risultato di una catena decisionale che prima ha impedito distribuzione di aiuti più sicura, poi ha messo in campo un’operazione d’immagine, poiché il lancio aereo è facile da fotografare per i reporter anche a distanza, ma non è efficace.
L’opera denuncia la criminosità dell’evento e della guerra stessa, e riflette sull’uso dell’immagine e sul concetto di verità ad essa legata.
Realizzata con stampe calcografiche da fotoincisione e stampe digitali.
Bio
Artista visiva, graphic designer e insegnante.
Ho conseguito la Laurea magistrale in Scienze della Comunicazione e il Diploma Accademico di II Livello in Grafica d’arte a Bologna.
Vincitrice della sezione Arti Grafiche del PNA Premio Nazionale delle Arti 2024 con l’opera Aid on
Gaza e del concorso Young Photographers from Italian Academies 2023 con il progetto Fango.
Ho esposto inoltre nell’edizione 2023 e 2024 del Premio Francesco Fabbri a Pieve di Soligo (TV), nelle
mostre “Chiamata alle Arti” della Mucciaccia Gallery Project di Roma, “Fotografia Europea Circuito
Off” a Reggio Emilia, “Insight Festival” di Varese, “Impermanenze” al TPO di Bologna, “Illeggibili.
Libri d’artista” a Cesena e Cervia, “Senso Spazio” a Ravenna.
Nata a Ravenna nel 1979, vivo a Ravenna.