Descrizione Opera / Biografia
Il tempo è denaro, l’immagine è denaro, l’immagine è valutabile. Valuta a sua volta valutabile che attira lo spazio circostante nel cono buio del giudizio su di sé. Contemporaneamente estetico, politico, dinamico, differenziale, modulare, esso lascia cadere un granello di senso a ogni tornante recente della storia dell’arte: modernismo, postmodernismo, iperrealismo, land art, pop art, body art, performance. L’immagine si fa denaro attraverso il tempo, si struttura come valore temporale, senza correlativo presente. Infinitamente impresente e impresentabile, il quadro vela i volti e si installa in un «al di là privo di identità che non assomiglia a nulla, pur non essendo il nulla».
Francesca Mazzagatti è un’artista calabrese con origini arbëreshë.
Nasce a Cosenza nel 1997 e dopo una formazione improntata sul graphic design si dedica totalmente alle belle arti, prediligendo la pittura a olio oltre a tecniche a secco e digitali.
Ha collaborato con privati e associazioni per progetti culturali artistici e al momento fa parte del team docenti della scuola libera di arte Officina Visuale Orizzontale dove cura i corsi di pittura e illustrazione.
Nel 2024 è finalista al Combat Prize.
Nel 2025 partecipa al progetto “Vetrina BPM” a cura di Enrico Mattei in Piazza Duomo a Pietrasanta.
Attualmente è in mostra presso il Gazometro di Roma nella collettiva “Punti di vista”, curata da Marco Capasso, fino a luglio 2025.
Nell’autunno 2025 sarà in mostra con un’esposizione personale presso la galleria Duçi Contemporanea di Camini.