OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | Paolo e il drago

Paolo e il drago
acrilico su tela, tela di cotone
64 x 74 cm

Laura Veggian

nato/a a Thiene
residenza di lavoro/studio: Thiene, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2026


Under 35

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Descrizione Opera / Biografia


- e la moglie racconta che tutta la notte Paolo, nel suo scrittoio, ricercava i termini ultimi della prospettiva e quando lei lo invitava a dormire Paolo rispondeva: ‘’Oh che dolce cosa è questa prospettiva!’’ -
Vasari, G.(1550).Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori.
Altre voci meno accreditate riportano che Paolo Uccello fu a tal punto ossessionato dalla prospettiva, che si dimenticò della moglie lasciandola morire di fame, è più probabible che si trattasse di un esagerazione utilizzata per enfatizzare la sua malata dedizione alla prospettiva.
E’ certo allora che in uno o nell’altro modo la moglie digiunava, ed è altrettanto chiaro che la dedizione maniacale di Paolo rientri più nell’ossessione che nell’illuminazione.
Il tatuaggio riporta il drago del famoso dipinto ‘’San Giorgio e il drago’’ eseguito da Paolo Uccello nel 1460.
Mentre il suo santo sconfigge il Drago non possiamo dire lo stesso di lui: Paolo non batte il drago.
Il dipinto è forse un invito a valutare la sanità di un’ossessione, un incentivo a prenderci meno seriamente, è una presa in giro a Paolo che finisce per inciampare nella vita, forse è un incrocio di fantasie o forse ancora è quello che vede la mente malata di Paolo quando tromba con la moglie .