OPERA IN CONCORSO | Sezione Pittura

 | A Wu Tang 4 life

A Wu Tang 4 life
mista, tela
130 x 155 cm

Michael Rotondi

nato/a a Bari
residenza di lavoro/studio: Livorno, ITALIA


iscritto/a dal 30 apr 2025

https://www.instagram.com/mycallrounds


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Descrizione Opera / Biografia


Descrizione opera:
Il mio lavoro nasce da un’estetica *street punk* e riflette sul paesaggio in frantumi, sul global warming e sulle ferite ambientali causate dalle guerre. L’urgenza espressiva si nutre del linguaggio rap dei *Wu-Tang Clan*, della loro rabbia urbana, del vivere ai margini e dell’urlo crudo della strada. Con immagini e gesti diretti racconto il disagio di un mondo che brucia, tra rovine naturali e rovine sociali.
Bio:
Michael Rotondi nasce a Bari nel 1977.
Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze in Pittura con 110/110 e lode nel 2003.
È stato assistente alla cattedra di Incisione nel 2004/2005 dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Docente poi in Arti Visive e Cromatologia per l’Accademia Galli di Como e Ied Milano fino al 2021/‘22 ed in contemporanea docente al Brera di Milano alla cattedra di Multimediale fino al 2022. È stato Supervisor per progetti didattici multimediali e di Arte Visiva per Gallerie d’Italia Milano, Naba Milano, Mondo Digitale Roma, Museo della Permanente Milano, dal 2016 al 2022, e nel 2017 vince il Primo Premio per un progetto di Didattica dell’Arte con l’artista Daniela Di Maro, al Media Art Festival, presso il museo Maxxi di Roma. Oggi ha una docenza in Discipline Grafico Pittoriche presso il Polo Liceale Francesco Cecioni.
Partecipa a numerose mostre collettive e personali.
Tra le collettive si ricordano: Biennale di Praga, una collettiva alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Biennale Italia/Cina alla Villa Reale di Monza, Biennale di Teheran, Premio Cairo a Palazzo Reale di Milano, Manifesta 12 a Palermo, due mostre con Wurmkos al PAV di Torino; ha esposto anche a Berlino, Valona, New York.
Tra le personali si segnalano mostre a Mumbai, India; Varsavia, Polonia;
Museo di Lissone MAC, Gallerie private a Milano, una personale pubblica in tre spazi a Napoli.
Tra i tanti premi è stato finalista al Premio Arte Laguna e al Premio Cairo.
Fa parte del gruppo Wurmkos. È stato pubblicato su diversi libri tra cui Italian Newbrow (Politi Editore, 2011), Fratelli D’Italia (Giunti Editore, 2011), Laboratorio Italia – nuove tendenze in pittura (Joan e Levi Editore, 2007), Popism – l’arte in Italia dalla teoria dei mass media ai social network (Vallecchi Editore, 2012), “Loveless - chaiher d’artistes” (Produzioni Spazio Meme 2013), Sto*disegnando!!! (Circoloquadro Milano), A Cielo Aperto. Pratiche di collaborazione nell’arte a Latronico (Postmedia books Editore 2016), Michael Rotondi 2006-2016. I don’t care about painting (E20Progetti editore). Michael Rotondi ” Ca piogg’ dint’ ‘o cor’ ” (Iemme Edizioni 2019). Tommaso di Dio “Ardore” (Nino Aragno Editore), Tommaso Di Dio, Giuseppe Nibali, Damiano Scaramella, Fabrizio Sinisi “Ultima Vox” (Midnight)
Nel 2019 espone insieme a Wurmkos al Museo del ‘900 a Milano per il progetto sociale e performativo MIABITO da cui ne nasce una pubblicazione distribuita in tutta Italia. Nel 2020 è la volta di #io_manifesto progetto pubblico clandestino e collettivo di denuncia sociale degli spazi cittadini in disuso.
Nel 2021 un progetto di arte pubblica dal nome 140x140 a Livorno, un’installazione al Sacro Monte di Varallo, ed un lavoro parietale in Sicilia nei comuni delle Madonie.
Nel 2023 una mostra personale pubblica nella zona del Mercato delle Vettovaglie di Livorno chiamata “Michael Rotondi 20 anni” e una borsa di studio vinta alla Fondazione storica di incisione “Il Bisonte” di Firenze.
Nel 2024 una mostra collettiva pubblica al Broletto di Novara.
Nel 2025 due mostre personali in spazi indipendenti e gestiti da artisti, ed un progetto di curatela sempre per la città di Livorno.
Collabora da sempre con spazi indipendenti come Circoloquadro, Farmacia Wurmkos, Mezclarte, Spazio coworking e Studio124.
È membro del Cda della Fondazione per l’Arte Trossi Uberti. Da qualche anno si concentra fortemente sulle realtà che promuovono l’arte che viene dal basso, sia con progetti d’artista, e di curatela, che di didattica d’arte:
là dove c’è da costruire.