Descrizione Opera / Biografia
Nell’ottica di ricercare genealogie artistiche tra figure di artiste dimenticate o marginalizzate da qualche tempo coltivo il desiderio di omaggiare l’opera di Ercolina Baroni, attiva tra Genova e Milano ai primi del Novecento. La poca documentazione reperibile rivela i tratti approssimativi ma pieni di fascino di un’artista di solitaria, di rara e felice ispirazione. In pieno Fascismo Baroni segue una linea del tutto personale, creando un immaginario insolito e lontanissimo dalla retorica di Regime. Come scrisse Ettore Cozzani, in un breve ma fulgido ritratto Baroni viene anche dipinta come un’abile ritrattista capace di cogliere la somiglianza con «una bravura selvatica, che non deriva né da insegnamenti né da esperienze, ma da una specie di potenza segreta nelle mani». Mi interessa ritracciare la storia di questa segreta potenza e omaggiare insieme a questa figura capostipite di alcune tendenze attuali - che nella figurazione e nell’approccio teorico che guardano all’interazione tra umano e non umano, tra vita inorganica, vegetale, umana e animale - anche quella di tante artiste e artisti poco conosciuti o ricaduti nell’anonimato che tuttavia tramite il loro sguardo e le loro opere prolungano il loro desiderio di creazione ancora attraverso di noi.
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Valeria Carrieri è un’artista e ricercatrice con un percorso multidisciplinare. Ha studiato Letteratura tra Roma, Siena e Losanna e Arti visive alla Haute École des Arts du Rhin di Strasburgo. La sua ricerca si nutre di pittura e letteratura guardando contemporaneamente alle arti cosiddette brut e popolari, alla poesia e al teatro. Nella sua pratica che consiste in testi, disegni, monotipi, ricami, dipinti e sculture, principalmente in cartapesta e ceramica, interroga lo spazio silenzioso tra arte, mito e vita quotidiana, il limite indefinibile tra antropomorfismo e oggettualità. Vive a Roma, sua città natale. Ha partecipato a mostre e residenze tra Italia e Francia, tra cui si segnalano per le residenze: Simposio di Pittura, a cura di Luigi Presicce (2019,2023,2024), Viafarini, Milano (2024), Posidonieto (2024) e per le mostre personali: Dafne Suite / Il Diluvio, Studiolo Bureau, Milano 2025; Portagioie, Casa Vuota, Roma, 2025; Fiorellini, Il Crepaccio Instagram Show, 2025, Roma, 2024, Nei giardini non dorme l’erba, Iuno, Roma. Tra le collettive: DRAWINGSSSSSSS, Studiolo Bureau, 2025, Intorno alla Stella, Nashira Gallery, 2025; Per grazia ricevuta, Museo del Tesoro di San Gennaro, Napoli; Studiolo à Rue du Dragon, Parigi, 2024; Viafarini Open Studio, Milano 2024; Guerriere d’amore nel sogno, con V. Lupi, Tana delle Tigri, Firenze, 2024; ; Li Sibburchi, Lecce, 2024.