ARTWORK IN CONTEST | Section Painting

 | Kamchatka

Kamchatka
acrilico, tela
70x100

Vert

born in Cosenza
work/study place: Cosenza, ITALIA


in contest since Apr 30, 2026

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Artwork description / Biography


Kamchatka” è un’opera che gioca sul contrasto tra il linguaggio ludico e quello bellico. Una pila di piccoli carri armati, ciascuno dipinto in un colore diverso e brillante che sembra quasi evocare un gioco infantile ma al tempo stesso porta con sé il peso simbolico della guerra e della violenza. L’artista sceglie di accostare la forma meccanica del carro armato a una tavolozza cromatica vivace, capace di richiamare l’immaginario pop e l’estetica del gioco. L’arcobaleno di carri armati suggerisce inoltre un messaggio universale: la guerra attraversa tutte le culture, tutti i colori e tutti i popoli, senza risparmiare nessuno.
L’effetto è spiazzante e ironico: la guerra viene rappresentata come un fragile equilibrio, costruito su pezzi impilati che possono crollare da un momento all’altro.
Il titolo, Kamchatka, richiama sia la regione remota e aspra della Russia — luogo di confine, di natura estrema e di conflitti storici — sia il celebre territorio del gioco “Risiko!”, icona universale delle strategie di conquista. Il quadro diventa così un’allegoria della guerra vista come gioco pericoloso, in cui il potere si misura a colpi di pedine, ma le conseguenze sono tutt’altro che innocue.
Analisi critica
L’opera si sviluppa su un impianto verticale che conferisce instabilità alla composizione: i sei carri armati, disposti in una torre precaria, sembrano oscillare, pronti a cadere. Questa scelta compositiva sottolinea la fragilità intrinseca di ogni costruzione di potere fondata sulla violenza.
L’uso del colore è centrale: rosso, giallo, verde, blu, viola e nero scandiscono una sorta di arcobaleno bellico. Da un lato, la palette vivace riconduce al mondo infantile e pop, evocando ironia e leggerezza; dall’altro, questa stessa allegria cromatica contrasta con il soggetto drammatico, amplificando l’effetto critico. La pittura acrilica, con i suoi toni saturi e le sfumature che danno volume ai mezzi corazzati, accentua la dimensione plastica e quasi scultorea dei soggetti.
Sul piano simbolico, l’opera mette in discussione l’assuefazione alla guerra: la riduzione del carro armato a un oggetto colorato e impilabile diventa un atto di denuncia verso la banalizzazione della violenza, trattata come fosse un passatempo o un gioco da tavolo.
Infine, le colature di colore sullo sfondo, con i rossi che sembrano schizzi di sangue, contrastano con la nettezza dei carri armati e ricordano allo spettatore la materia viva del conflitto: dietro la maschera del gioco e dell’estetica pop, resta la ferita reale della guerra.
Cenni biografici
Medico ed artista. Vive ed opera a Cosenza.
Si avvicina giovanissimo al disegno e alla pittura complice la presenza della madre Filomena Savino,
premiata pittrice naïf calabrese degli anni 70 e 80.
Ha collaborato per oltre un anno con studio di grafica pubblicitaria “Demo 2” di Perugia come grafico
disegnatore nel corso del 1994-1995. Dopo aver sperimentato diverse tecniche tra cui l’aerografia che ha
utilizzato nel corso degli anni 2001 e 2002, dopo intensi studi e ricerche, è approdato alla pittura acrilica
con l’utilizzo di vari altri materiali e medium e l’ausilio della computer-grafica.
Ha collaborato per oltre una anno con l’associazione d’arte “Il Graffio” di Cosenza contribuendo
attivamente alla vita associativa ed esponendo con essa in diverse sedi regionali ed extraregionali. E’,
attualmente, vicepresidente dell’associazione d’arte e cultura “SOTTOSUOLO” di Rende (CS). Dal 2015 è
cofondatore della ”Street Art School Cosenza” una delle prime scuole di street art italiane. Insieme ad
Amaele Serino ha formato un duo artistico denominato BRO con cui ha vinto il Premio di arte
contemporanea Premio Pandosia 2015. Con i BRO ha eseguito diverse opere di Street Art a Cosenza, in
Provincia ed in altre sedi regionali; ha partecipato a diverse manifestazioni artistiche di settore tra cui due
edizioni di “Gulia Urbana”, due edizioni di “Di piazza in piazza”, e la prima edizione della manifestazione
nazionale “Onè South” nel settembre 2018.
Ha all’ attivo diverse partecipazioni a mostre nazionali ed internazionali.
Recensioni:
- “Il dottore che dipinge sui muri e forma le nuove generazioni “ articolo sul “Quotidiano della Calabria “ 17
febbraio 2018 a cura di Eugenio Furia.
-“ L’arte dei cattivi ragazzi” Intervista su SMALL ZINE a cura di Loredana Barillaro; numero gen-feb-mar 2016
- ”L’arte della passione”. Articolo pubblicato su Corriere della Calabria del 12.dicembre 2013 ad opera della
giornalista Mirella Molinaro.
-”di formazione un artista figurativo, ma approda anche alla sperimentazione pop quando contestualizza e dipinge con un iperrealismo suggestivo alcuni oggetti che hanno segnato la storia d’Italia, come la Cinquecento, icona della FIAT o la Vespa, mito degli anni ’60” Carmelita Brunetti: Dalle Neoavanguardie all’arte elettronica” Falco editore anno 2013