icon-ititaicon-enengicon-dedeuicon-frfraicon-esesp

FaceBookTwitterOpere Bookmark and ShareAddThis

L'ARTISTA  Sezione Fotografia

Alessandra Baldoni

nato/a a: Perugia

residenza di lavoro/studio: Magione-perugia (ITALIA)

iscritto/a dal 24 feb 2012

sito web: http://www.alessandrabaldoni.i…

Le opere

Alessandra Baldoni | She never deemed -she hurt -

vedi ad alta risoluzione

She never deemed -she hurt -
stampa fotografica a colori da negativo 6x7, dibond
120x100

Alessandra Baldoni | So we must meet apart

vedi ad alta risoluzione

So we must meet apart
stampa fotografica a colri da negativo, dibond
50x100

Alessandra Baldoni | Never seek to tell thy love

vedi ad alta risoluzione

Never seek to tell thy love
stampa fotografica a colori da negativo, dibond
70x100

Biografia

Alessandra Baldoni è nata a Perugia nel maggio del 1976. Fortemente legata alla sua terra, innamorata perdutamente del lago sulle cui sponde vive osserva costruisce folli set fotografici e compone i suoi versi, ha vissuto in diversi luoghi e praticato una sorta di nomadismo artistico che però l’ha sempre ricondotta- ad intermittenze più o meno lunghe- alla sua radice umbra. Alessandra Baldoni fotografa da quando aveva otto anni e scrive da sempre, inquieta curiosa appassionata trova nella parola l’ossatura del suo lavoro, usa la stessa macchina fotografica come un taccuino in cui annotare sogni accadimenti e visioni. Definisce le sue foto il risultato di “piccole sceneggiature scritte per uno scatto”, mette in scena veri e propri set, costruisce un mondo metafisico ed incantato, cerca di raccontare i luoghi dell’anima, quelle geografie esistenziali in cui ognuno può riconoscersi. I temi centrali della sua ricerca sono la memoria, il sogno, la favola e l’amore. Alessandra Baldoni predilige le immagini sospese che parlano agli occhi di chi guarda “sottovoce”, immagini misteriose che svelano qualcosa ma non tutto lasciano all’anima dello spettatore il compito di indagare e dare un nome al piccolo cortocircuito emotivo che viene a crearsi nelle sue foto. Simili a stampelle sentimentali in cui appendere il proprio abito, le sue foto si avvicinano per senso alla poesia: lievemente sfiorano le cose nominandole ma le lasciano avvolte nel loro segreto.
Dicono di lei:
“Un ultimo breve pensiero per Alessandra riguarda il senso del dubbio e dell’inganno che, penso, risieda sempre nelle sue opere. Se è vero che ogni elemento costitutivo della scena rappresentata sembra rimandare a un pensiero quasi elegiaco apparentemente favolistico, è anche vero che dopo una più attenta lettura si entra nell’area dell’incertezza nel voler dare significato alle cose rappresentate. Ancora una volta si è portati nel labirinto dei ricordi che vengono così inaspettati e improvvisamente rimossi in noi stessi a testimoniare che la storia non è finita, anzi non vuole finire nella sola percezione visiva di chi osserva ma continua dopo e aperta a ulteriori pensieri e a ulteriori immagini”
Mario Cresci
“I set di questo perturbante immaginario visivo sono campiture di una natura selvaggia e familiare: boschi, mare, prati, foglie secche in autunno, cieli contrastati, da pittura romantica. La cifra stilistica è la saturazione cromatica, a mettere in luce gli opposti (rosso-verde, luce-ombra, vita-morte, realtà-sogno) e la linea di demarcazione dell’orizzonte visivo. I soggetti sono così fortemente decontestualizzati da apparire in tutto il loro inquietante realismo: gli sguardi, quando non fuggono in pose di spalle, catturano l’attenzione di tutta l’estensione dell’inquadratura. Seppure non pensata per fini puramente ritrattistici, la forza dei loro occhi è riconducibile all’iperrealismo, per certi versi brutale, del grandangolo di Diane Arbus che, come poi il neorealismo cinematografico italiano, coglieva nei volti di persone comuni la cruda realtà. “
Luca Beatrice
“Alessandra Baldoni è una story teller, una donna di lago e di terra, madre di una creatività che somiglia al respiro, nella sua necessità di compiersi; la fotografia è la scatola attraverso cui è possibile osservare il mondo. Il lavoro della Baldoni si compone di scatti che sembrano provenire da una notte profonda e protettiva, capaci di dialogare con l’osservatore attraverso una grana, lattiginosa ed assorbente.”
Viviana Siviero
Alessandra Baldoni ha realizzato numerose mostre personali e partecipato a molteplici collettive in Italia ed Europa; affianca al suo lavoro di artista quello di scrittrice e poetessa, ha collaborato con diverse università con workshop creativi e lezioni di teoria della fotografia.
Selezione mostre personali:
2011
-As before ash, T.A.C arte contemporanea, Perugia, a cura di Viviana Siviero.
-”Perfect Number”, Sponge Living Space, Pergola, a cura di Cristina Petrelli.
2010
- La terza persona”, galleria Vanna Casati, Bergamo, a cura di Mario Cresci.
- Ti rubo gli occhi”, Palazzo del Podestà, Rimini, a cura di Viviana Siviero.
2009
-Le cose che vedi, SI Fest, Casina piazza Castello, a cura di Luca Beatrice.
-“Fiction”, Ex-Mattatoio Testaccio, Roma, a cura di Bianca Pedace.
2008
-“Orientarsi con le stelle”, Palazzo della Penna, Perugia, a cura di Luca Beatrice.
Selezione mostre collettive
2011
-”Artisti d’Italia”, ex Chiesa Madonna del Duomo, Arezzo, a cura di Igino Materazzi e Giovanna Uzzani.
-Tour grand, Potsdam (Berlino), BVBK, a cura di Daniela Dietsche.
2010
-“Border Transit”, 91mq art project space, Berlino, a cura di Valeria De Simoni.
2009
-“Degli uomini selvaggi ed altre forasticherie”, galleria De Faveri Arte, Belluno, a cura di Viviana Siviero.
2008 -“Biennale di Videofotografia”, Tinaio degli Umiliati, Alessandria, a cura di Livia Savorelli.
-“Arrivi e Partenze”, Mole Vanvitelliana, Ancona, a cura di Alberto Fiz