icon-ititaicon-enengicon-dedeuicon-frfraicon-esesp

FaceBookTwitterOpere Bookmark and ShareAddThis

THE ARTIST  Section Painting

Alessandra Gattuso

born in: Reggio Calabria

work/study place: Reggio Calabria (ITALIA)

in contest since Apr 26, 2012

web site: http://www.alessandragattuso.i…

The Artworks

Alessandra Gattuso | Segmenti 6

view hires image

Segmenti 6
olio, tela
80x80

Alessandra Gattuso | Segmenti 3

view hires image

Segmenti 3
olio, tela
80x80

Alessandra Gattuso | Segmenti 7

view hires image

Segmenti 7
olio, tela
80x80

Biography

Alessandra Gattuso nasce a Reggio Calabria il 21 Gennaio del 1987. Frequenta l’Istituto Statale d’arte A. Frangipane di Reggio Calabria conseguendo il diploma di arte applicata-arte e restauro delle opere pittoriche nel 2006. Nel 2010 consegue il diploma di primo livello in Arti Visive, con indirizzo pittura, presso l’Accademia di belle Arti di Reggio Calabria. La sua formazione artistica è legata anche ai vari corsi di pittura frequentati individualmente. Ha partecipato a numerosi concorsi artistici e mostre collettive, risultando vincitrice di vari premi.
Anno 2005
-Concorso “ Conoscere la Provincia ” - Vincitrice 2° Premio;
-Concorso “ 70°Tempio della Vittoria ” San Giorgio al Corso – Reggio Cal.
Anno 2006
-Concorso “ Premio Biennale Alfonso Frangipane ” Reggio Cal. - Vincitrice 1° Premio;
-Concorso “ I colori della Vita ” - Vincitrice 10° Premio;
-Concorso “ Reggio Calabria e la sua Provincia ” - vincitrice 1° Premio;
Anno 2007
-Mostra collettiva - Giovani in Rotta – “ 20 Artisti per il mare ”; Accademia di Belle Arti di RC
Anno 2008
-Mostra collettiva – Mare Nostrum – Accademia di belle Arti di RC – partecipazione.
Anno 2009
-Mostra collettiva “ContemporaneaMENTE” ; Accademia di belle Arti di RC
-Mostra collettiva di beneficenza “Arte e solidarietà per Messina”; Accademia di belle Arti RC.
Anno 2010
-Concorso: vincitrice 2°premio ex aequo “I colori della vita” con l’opera Fior di loto- Armonia cosmica, bandito dall’Hospice Compagnia delle stelle di Reggio Calabria.
-Mostra collettiva “Calabria in Arte 2010” presso la Galleria d’Arte C&C Collettiva d’Arte.
Anno 2011
-Mostra collettiva- “Maternità negata” presso il palazzo comunale di Reggio Calabria; Accademia di belle arti di Reggio Calabria.
-Mostra collettiva/ convegno - “Reggio non solo mare” presso il palazzo regionale di Reggio Calabria; Accademia di belle arti di RC in collaborazione con la Facoltà di Agraria di RC;
Anno 2012
- Mostra collettiva- “Arte al coperto_tra il figurativo e l’astratto”, presso l’ex mercato coperto, Melito Porto Salvo (Rc) a cura del circolo culturale Meli.
La mia ricerca artistica
Ambiente, ecologia e sviluppo sostenibile sono tematiche fondamentali della nostra cultura contemporanea. L’inquinamento, il preoccupante surriscaldamento del pianeta, le fonti energetiche non rinnovabili quindi la conseguente crisi ecologica ha avviato in me nuovi processi e riflessioni.
Bombardati quasi ogni giorno da eventi naturali che condizionano la nostra vita quotidiana, mi son lasciata andare sempre più alla prospettiva di un’arte sostenibile e ad una cultura verde.
La questione ambientale diventa così un’importante valutazione sulle possibili forme di relazione tra uomo e natura. Le teorie di Gilles Clement, (paesaggista, ingegnere e soprattutto giardiniere come egli ama definirsi), i concetti di biodiversità e di marginalità hanno influenzato particolarmente il mio modo di esprimermi. I frammenti di paesaggio che sfuggono all’uomo, i boschi, le grandi aree abbandonate ma anche spazi più piccoli quasi invisibili: le erbacce dentro l’asfalto rotto, ai margini di una strada o agli angoli delle scalinate sono riserve naturali di ricchezza biologica, e che hanno pieno diritto all’esistenza.
“Tra questi frammenti di paesaggio, nessuna somiglianza di forma. Un solo punto in comune: tutti costituiscono un territorio di rifugio per la diversità. Ovunque, altrove, questa è scacciata.”
[cit. Manifesto del Terzo paesaggio]
Attraverso modesti periodi di osservazione, la natura diventa protagonista della mia sensibilità espressiva: tra staticità e dinamismo le erbe cosiddette “randagie” acquistano nella mia mente e nel mio lavoro una loro intima dignità.
I segni sulla tela assumono tratti distintivi, diventano quasi calligrafici. È la gestualità che mi interessa: trecce piccole, corpose che creano effetti vibranti, di movimento; tracce magre, lineari, colature di colore … il tutto si intreccia tessendo la trama dell’immagine come un grande giardino planetario. Il movimento del gesto, concepito come grafia, simula l’atmosfera del terzo paesaggio.
Il territorio reggino è colmo di terzo paesaggio. I terreni qui prima sfruttati e poi abbandonati sia dall’individuo singolo che da sistemi tumorali più o meno legalizzati, divengono la superficie ideale per le erbe vagabonde a discapito della biodiversità.
“Un arretramento del potere riconoscibile dell’uomo è considerato una grave sconfitta. (…) la forma controllata gode dell’enorme potere di proteggerci dai residui diabolici dell’ignoto. I giardini tradizionali costanti nel loro disegno, pacificano lo spirito, tengono lontane le domande. ”
[cit. Il giardino in movimento]
Oggi la flora fuggita dai giardini rigidamente disciplinati non vede l’ora di trovare un suolo favorevole per diffondersi.
“(…) le aree dismesse (friches) industriali sono considerate come aree in pericolo. Equivale a denunciare la riconquista di un suolo da parte della natura come un degrado, quando è esattamente il contrario. Dopo aver guadagnato terreno, l’uomo non può forse cederne? ”
[cit. Il giardino in movimento]
Istigato dal vento o dalla mano dell’uomo, il flusso naturale dei vegetali non fa considerare la pianta come un oggetto finito; il gioco delle trasformazioni sconvolge costantemente il disegno del giardino.