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L'ARTISTA  Sezione Fotografia

Andrea Nacciarriti

nato/a a: Ostra Vetere (AN)

residenza di lavoro/studio: Cremona (ITALIA)

iscritto/a dal 21 apr 2012

sito web: http://www.andreanacciarriti.n…

Le opere

Andrea Nacciarriti | untitled [當時他們還以為是橡皮子彈呢 !]

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untitled [當時他們還以為是橡皮子彈呢 !]
foto, testo - lambda c-print, dibond
55x150

Andrea Nacciarriti | untitled [媽媽﹐你放心﹐我祇想作一個歷史的見證人。]

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untitled [媽媽﹐你放心﹐我祇想作一個歷史的見證人。]
scansione, foto performance - lambda c-print, dibond
50x150

Andrea Nacciarriti | forbidden [4th June]

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forbidden [4th June]
still da video - lambda c-print, dibond
85x150

Biografia

Andrea Nacciarriti
Nato il 02/06/1976 a Ostra Vetere (AN).
Nel il 2010 si aggiudica un Artist Resiency Program di tre mesi a Ekenäs in Finlandia, presso Pro Artibus e nel 2011 se ne aggiudica un altro sempre di tre mesi a Pechino presso la Red Gate Gallery, in seguito alla vittoria del Terna Prize 03 per la categoria Gigawatt.
Nel 2011 ottiene una menzione speciale al Talent Prize, vince il 49° Premio Suzzara, curato da Emma Zanella e Alessandro Castiglioni, ed il Premio Celeste per la sezione installazione.
Nel 2005 ha partecipato al Corso Superiore di Arti Visive (CSAV) della Fondazione Antonio Ratti di Como con l'artista cileno Alfredo Jaar.
Tra le principali mostre personali: 2012 “Me sunbathing in Beijing March 17th 2012” Zajia Lab, Pechino, Cina. 2011 “no one knew what anyone else was doing...” CAB di Grenoble, Francia, a cura di Vincent Verlè. "KEEP THE LIGHTS ON.." Fondazione Pro Artibus, Ekenäs, Finlandia. 2007 “Crystallize” Galleria Franco Soffiantino, Torino.
Tra le principali mostre collettive: 2010 “ARS” (Artists in Residence Show) Fondazione Arnoldo Pomodoro di Milano, curata da Angela Vettese e Milovan Farronato. “IBRIDO” PAC di Milano, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Francesco Garutti. “PERSONA IN MENO” Palazzo Re Rebaudengo, Guarene (CN), a cura di Angelique Campens, Erica Cooke e Chris Fitzpatrick.
2009 “SCULPTURE PARK” Reagent’s Park, in occasione di Frieze Art Fair di Londra a cura di David Thorp. “PREMIO LUM per l’Arte contemporanea”
teatro Margherita di Bari, curata da Luca Cerizza, Antonella Marino, Francesco Stocchi. "SOFT CELL" (Dinamiche nello Spazio in Italia) Galleria d’Arte Contemporanea di Monfalcone (GO) curata da Andrea Bruciati.
2008 "AbraCadaBRA" (ARCO 2008) a Madrid la Galleria Franco Soffiantino presenta Andrea Nacciarriti.
2006 "CONFINI-BOUNDARIES" MAN di Nuoro a cura di Cristiana Collu, Saretto Cincinelli e Roberto Pinto.
2005 "THE AESTHETICS OF RESISTANCE" (CSAV), Como, a cura di Roberto Pinto and Anna Daneri.

 

untitled [媽媽﹐你放心﹐我祇想作一個歷史的見證人。]
Due sono le immagini che compongono la stampa.
La pavimentazione di Piazza Tien An Men, il 4 giugno 1989 durante il massacro più famoso della storia, è un’ immagine scansionata dalla stampa dopo la sua recente pubblicazione, accorpata ad uno still della performance realizzata a Pechino… riflessione sulla cultura calligrafica e sul racconto delle storie perdute e nascoste. Una cancellazione della memoria, una storia scritta che fagocita informazioni privandocene al tempo stesso. Privazione come peso collettivo, di cui ne accettiamo l'ipocrisia.
La calligrafia orientale è una forma di scrittura largamente praticata e venerata nella tradizione calligrafica orientale Sinosphere, originato e sviluppato dalla Cina.
Pittura cinese e calligrafia si distinguono dalle altre arti culturali, in quanto, mettono in evidenza il movimento e la vita dinamica delle stesse. Secondo Stanley-Baker, "La calligrafia è la vita vissuta attraverso la pura energia in movimento …". pratiche che divengono la narrazione di storie e memorie perdute e nascoste… cancellate.
In Cina, si incontrano anime d’uomini anziani che segnano su una superficie come il pavimento di una strada o di un marciapiede, caratteri cinesi con lunghi pennelli d’acqua durando solo pochi minuti, il tempo di venir asciugati dall’aria..
La performance è  "il gesto calligrafico”, di una ragazza che adopera un mocio intinto in una bacinella colma d’acqua. Mimesis linguistica mediante uno strumento-oggetto facilmente riconoscibile e presente nel landscape cinese, che ricorda la casa, la famiglia.
La frase impressa è la stessa pronunciata da Zoho, un figlio morto per voler essere parte della storia del proprio paese...
Un omaggio alle madri che hanno perso i loro figli, figli come eroi inconsapevoli che hanno segnato la storia, una storia assorbita, simile al processo della scrittura ad acqua che scompare dopo pochi minuti…
Ding Zilin, rappresenta una madre che ha perso il proprio figlio ma non solo, è una madre che ha dato vita ad una una rete di circa 150 altre famiglie che hanno perso i propri figli nel corso del massacro di Tiananmen del 1989, gruppo noto con il nome " Madri di Tiananmen". Da quel giorno, chiede al governo di scusarsi per i morti. Madre e donna che per l’amore del proprio figlio ha affrontato carcere, arresti domiciliari, intercettazioni telefoniche e sorveglianza costante, il linguaggio pacato di una madre che non ha mai smesso di parlare in modo non violento contro le violazioni dei diritti umani commesse dal governo cinese.


untitled [當時他們還以為是橡皮子彈呢﹗]
L'immagine di un bambino “soldato” che emula le gesta militari in Piazza Tien An Men, accompagnata dalla frase di Ding Zilin. Il bambino gioca ad un linguaggio mimico inconsapevolmente assimilitato e assorbito dal clima del luogo nel quale è nato e sta crescendo… il soldato, e lo fa in uno dei luoghi più sorvegliati e controllati, e che tutt'oggi nasconde il ricordo di ciò che accadde in quella piazza. L'innocenza del gesto di un bambino nato sotto la Costituzione della Repubblica popolare cinese e la frase pronunciata da Ding Zilin madre di Jiang Jielian che nello stesso luogo perse la vita.


Forbidden [4th June]
Frame da video realizzato a Pechino, in una zona periferica, silenziosa, protetta e controllata, come il resto della città, nella quale il passaparola riesce a ad essere più efficace di qualsiasi strumento di controllo…
Due sacchetti della spesa abbandonati su una strada a sei corsie, rievocano la vita abbandonata degli stessi sacchetti della spesa del “rivoltoso sconosciuto” del quale non si seppe più nulla come il suo nome, icona dispersa nel silenzio, scomparsa nel nulla…
il video ha una durata di poco più di dieci minuti, l'arrivo in lontananza della polizia con i lampeggianti accesi, ci convince ad andar via..